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ANIMALISTI/ Un cane per amico: così il Nulla prende (in prestito) la nostra vita

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Obama con Bo, il cane della Casa Bianca (Infophoto)  Obama con Bo, il cane della Casa Bianca (Infophoto)

Cosa accade agli uomini quando cessano di credere in Dio? Chesterton lo sapeva e ce lo ha insegnato: cominciano a credere a tutto. Dopo, però, accade altro, c’è un passo successivo, ancora più devastante: gli uomini cominciano a mettere la testa nella ciotola. Tradotto: prediligono tutto ciò che parte dal basso e lì rimane. Tutto diventa minuscolo e la statura umana insegue ciò che fino a ieri non sarebbe stato altro che un elemento della cornice della vita, ma null’altro che questo. E’ ciò che accade ormai da molti anni. Si chiama nichilismo e la modernità, tanto affascinante quanto baldracca, ci ha messo del suo, eccome. In un libro ho definito questo fenomeno “suicidio della modernità”.

I cosiddetti “postmoderni” si ostinano a vedere nella Chiesa e nel Cristianesimo un Nemico, se lo inventano e lo nutrono come fosse un grosso cane da guardia, serve alla bisogna. Se c’è un problema, c’è perché c’è la Chiesa, Gesù, il Cristianesimo. E tutto torna: una strategia della rassicurazione. Funziona finché può, ma avere un Nemico a disposizione non guasta mai. Tanto poi si torna alle nostre macerie e si ritorna a quattro zampe. Ecco il tema: vivere a quattro zampe. La testa nella ciotola. Come i cani. Come il cane che si compra o si prende dall’amico che lo regala e diventa un totem, la nuova vacca sacra da adorare, il feticcio consolatorio da ammirare e di cui venerare la presenza.

Allora ecco i corsi per accudire il cane, il lessico che diventa familiare ed è francamente delirante – “sono meglio dei cristiani” -, parole che mostrano quanto l’etimologia sia importante, perché “cristiano” ha la stessa radice di “cretino” e abbiamo già con questo còlto che questi “cristiani” adoratori del vitello d’oro con la ciotola davanti sono appunto cretini. Piccole crete, vuol dire, cioè: con la testa nella ciotola. Non è un j’accuse, è una semplice constatazione. O l’uomo sta in rapporto con l’infinito e, da quel rapporto, cava fuori le pietre preziose per una vita degna di essere vissuta, o semplicemente non è un uomo, perché si può anche rinunciare ad esserlo. E, quando si tira fuori la testa dalla ciotola, l’infinito fa paura, è Mysterium tremendum, è quel Sacro sconvolgente che fa delirare di bellezza intrappolata negli occhi, ben altro dal riparo della ciotola, ad altezza di cane. Non i cani a dominare, no, è l’uomo accovacciato sotto il tavolo, con la testa nella beata ciotola rassicurante e tutto il resto che infastidisce e pare violentemente straneo, semplicemente non c’è, anzi facciamo un’altra cosa, dicono loro, facciamolo diventare il Nemico; et voilà, su questo vedi l’elenco sopracitato.

Vengo da un breve vacanza istriana, a Lussingrande, l’Istria generosa, che ha casa metafisica nel Quarnaro. Stare di fronte al Quarnaro, quel braccio di mare nell’Adriatico Settentrionale, di fronte alle isole di Veglia, Cherso, Arbe, Lussino, spalanca l’anima all’infinito, nell’istante, e orienta l’uomo che voglia cavar fuori la testa dalla ciotola su rotte intercontinentali che i nostro Padri definivano metafisiche. Chi non si innamora di questa grandezza compra il cane perché è un cane. Si occupa di cani come se fossero “cristiani”, perché il “chretien” che è in lui lo spinge verso il cretino che da sempre alberga in lui, tutto qua.



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COMMENTI
30/09/2013 - E ALLORA ? (Guido Gazzoli)

leggendo questa nota mi viene subito in mente la superiorità dell'uomo sugli animali . Difatti l'uomo per secoli si è reso responsabile di carneficine immonde solo per chiamare la STESSA persona con un nome diverso..in nome di Dio, Jahvè , Allah sono stati compiuti atti deliranti , che purtroppo continuano .Basti pensare ai 5 milioni di esseri umani immolati "In nombre de Dios" nella sola "conquista" dell'America..tanto per citare un fatto Ma non si limita a questo..elimina pure il diverso ... E allora viene da pensare che l'aforisma di Oscar Wilde : " più conosco l'essere umano più amo gli animali" sia dettato da un sano realismo e disti veramente moltissimo dal totem evocato dall'estensore dell'articolo .

 
30/09/2013 - Io voglio un Uomo per amico. (claudia mazzola)

Bellissimo articolo! Anche io avevo un cane e lo trattavo da cane, giusto no?