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Cronaca

MEREDITH KERCHER/ Processo di appello, chiesta nuova perizia sull'arma del delitto

Si è aperto oggi il nuoov processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito sul caso dell'omicidio di Meredith Kercher. E' stata chiesta una nuova perizia sulla presunta arma del delitto

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Cominciato con una richiesta di una nuova perizia sul coltello con cui sarebbe stata uccisa Meredith, il processo di appello sull'omicidio di Perugia.  Inoltre sarà chiamato nuovamente a testimoniare Luciano Aviello, che la difesa dei due imputati sostiene essere poco attendibile. La traccia sul coltello era stata repertata ma la lama non era mia stata analizzata. La Corte ha poi deciso  l'acquisizione di alcuni atti della memoria difensiva come ad esempio le foto delle mani  di Raffaele Sollecito. Dalle foto si evince che il giovane si mangia le unghie e la difesa ritiene questo un particolare importante perché è possibile lasciare tracce di Dna. In aula come si sa non c'era Amanda che è rimasta negli Stati Uniti mentre era presente il padre di Sollecito che è apparso tranquillo. "Le affermazioni della Cassazione sono degli errori perché i giudici non hanno avuto completo accesso alle carte. Più noi approfondiamo più emergono elementi che dimostrano la totale estraneità di Raffaele" ha detto oggi. Patrick Lumumba invece sostiene che Amanda Knox non sia venuta in Italia perché colpevole e dunque ha paura di una condanna:  "La corte di Appello le ha dato la possibilità di scappare. Ma la povera Meredith merita giustizia. Io sono qui, sono ovunque si cerchi la verità su questa vicenda in cui ci sono due vittime, la prima è la povera Meredith, la seconda sono io" ha dichiarato.

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