BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DELITTO DI BRESCIA/ Un bimbo mai nato è il baratro che ha inghiottito Fabio

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Claudio Grigoletto e Marilia R. Martin (Immagine d'archivio)  Claudio Grigoletto e Marilia R. Martin (Immagine d'archivio)

Qui sta il punto, il baratro che ha inghiottito quell'uomo, la speranza che ha fatto scegliere Marilia. Il modo in cui guardi alla vita.

Se per un uomo la vita che sboccia è un errore, un momento sbagliato, un'opzione errata, allora non può che arrivare il peggio. 

Ma se un uomo, o meglio una madre, sa guardare alla vita come un dono, sempre, senza nessuna eccezione, allora intuisce che quella vita nuova le darà la forza di cui ha bisogno, la contiene già in sé, come un seme nel guscio. Ogni bambino, se visto come figlio di Dio, arriva insieme alla misericordia di Lui, alla Sua Provvidenza.

Che parola in disuso, Provvidenza: ha dentro il latino "pro-videre" e fa rima con la parola abbondanza. 

Mentre il suo assassino non è riuscito a vedere nulla, solo un terribile nero in cui sarebbe precipitato; dentro a quel fumo è impazzito, ha annaspato nel male: ha eliminato entrambe, ha cercato di nascondere tutto. Un proverbio banale ci rammenta i coperchi che il diavolo non fa e si adatta così bene a questa storia, alle storie di menzogne e di dissimulazioni; in questo caso certo il divisore biblico ha dato il meglio.

Il gesto di quest'uomo è così terribile e evidente nella sua malvagità: uccido lei e mio figlio insieme, faccio come se nulla fosse successo: che illusione allucinata.

Certo, un caso estremo, una eccezione, chi avrebbe detto che un uomo così perbene sarebbe stato capace di tanto? Chi avrebbe detto che un bambino ancora chiuso nel suo germoglio sarebbe stato capace di generare tale follia?

Eppure anche i bambini senza nome hanno una forza inaudita: noi non la vediamo ma arriva con la potenza di un uragano, prima un sussurro leggero e poi il fragore del tuono: ogni uomo ne è scosso. 

Ognuno di noi nella sua coscienza conosce il rumore della vita che arriva: ognuno di noi che legge in questo preciso momento queste parole non può che riconoscere dentro di sé che anche lui, io, proprio io, sono un uragano arrivato nel mondo: grazie a chi mi ha accolto. Grazie a chi si è fatto sconvolgere e ha creduto nel bene che portavo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
04/09/2013 - Come si fa a redimere una cosa così? (claudia mazzola)

Ho una pietà immensa per Fabio, di una cosa bellissima può averne fatto un peccato mortale. Il male esiste eccome, il mio pensiero di compassione va a tutti e tre, omicida, vittima e piccola creatura...