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SIRIA/ Il medico islamico: aderisco alla richiesta del Papa per alzare la voce contro la guerra

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Papa Francesco (Foto InfoPhoto)  Papa Francesco (Foto InfoPhoto)

"Parteciperò con gioia alla veglia di preghiera e sto facendo il possibile per diffonderla". Tra coloro che hanno raccolto il grido di pace di Papa Francesco c'è anche Izzeldin Abuelaisch, ginecologo musulmano palestinese celebre per il suo libro "Io non odierò", scritto dopo la morte di tre figlie e una nipote durante l'operazione Piombo, la campagna militare lanciata tra il 2008 e il 2009 dall'esercito israeliano contro Hamas. "La Giornata di preghiera per la Siria indetta dal papa - ha detto ad AsiaNews - aiuta a comprendere che la crisi in Medio Oriente non sta avvenendo in un altro mondo lontano da noi, ma in questo mondo". La fede, ha aggiunto Abuelaisch, non può essere una posizione ideale, "ma deve implicare un'azione del cuore e portare ciascuno a chiedersi cosa può fare per cambiare questo mondo di violenza". Il medico conclude spiegando che in molti Paesi del Medio Oriente "vi è povertà, ignoranza, poche speranze. È mantenendo invariate queste situazioni che si pongono le basi per l'odio che sfocia nelle guerre. Dobbiamo difendere la pace e la libertà ovunque, per proteggere il nostro mondo. La vita umana e il suo significato, sono l'unica cosa per cui vale la pena lottare".



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