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VIRUS WEST NILE/ Primo caso di decesso in Emilia, è allarme

I primi casi si erano verificati nel 2008 ma solo oggi il virus del West Nile ha portato alla morte di un 82enne che viveva a Poviglio, una cittadina in provincia di Reggio Emilia

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Nel 2008 si erano verificati i primi casi di contagio del virus West Nile, ma solo poche ore fa ha portato alla morte di una persona. Il germe ha colpito un 82enne di Poviglio, Emilia Romagna, che è deceduto questa mattina all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Negli ultimi mesi si sono già verificati 7 casi di epidemia, in particolare nella provincia di Modena e Ferrara e i pazienti ricoverati mostravano ognuno una diversa situazione. Solo in un caso c’è particolare allarme in quanto la persona presenta gravi sintomi. In generale i soggetti infetti presentano febbre, mal di testa, nausee, linfonodi ingrossati e manifestazioni cutanee che possono durare poche settimane. Le reazioni più gravi comprendono la malattia neuroinvasiva, l’encefalite letale o altri esiti di tipo permanente che si verificano in media in meno dell’1% dei contagiati; spesso questi sono persone anziane che hanno un sistema immunitario carente. Principali responsabili della diffusione del virus sono le zanzare e per questo motivo la Regione Emilia Romagna ha chiesto, sin da luglio, a Comuni di contrastare la proliferazione di zanzare con operazioni di disinfestazione e altre misure appropriate per limitare la loro presenza nell'ambiente. Inoltre sono stati richiesti controlli effettivi su donazioni di sangue, organi e tessuti. L’abbassamento delle temperature nei prossimi giorni potrebbe contrastare l’azione delle zanzare ma l’allerta resta alta e la minaccia di contagio si protrarrà fino ai primi di ottobre.

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