BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ A Bari con 28 coltellate muore la nostra ipocrisia

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Invece no, non sono malattie come altre, quelle in cui perdi l'uso della ragione, e il controllo di te. I centri cui vengono indirizzati si può anche chiamarli Servizi di Igiene Mentale, ma l'igiene centra ben poco. Non c'è nulla di sporco nella malattia, neppure il suo nome. Non vale addossare la responsabilità di gesti inconsulti al "disagio sociale", o alla crisi. Un malato è un malato, e se è matto, è un matto. Punto. Tocca essere leali con lui e con la verità, perchè va curato, e controllato, sempre. Nessuna Paola Labriola deve più perdere la vita, per un lavoro duro e doloroso, che è anzitutto pura vocazione.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
05/09/2013 - La ragione e il Cuore (Luigi PATRINI)

Bello l'articolo e belli i commenti: è un aspetto della contrapposizione che il nostro tempo e la nostra cultura fanno tra le ragioni della ragione "scientifica" e le ragioni del Cuore (che non è contro la ragione scientifica, ma che è qualcosa di più, di più grande e comprensivo della semplice ragione scientifica).

 
05/09/2013 - mi sembrava di essere (z314 george)

come Fantozzi che urla "la corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca"! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di scalfire il problema! I manicomi così com'erano non andavano, la legge Basaglia ha soltanto ammantato d'ipocrisia il problema, ha messo la cenere sotto il tappeto, con buona pace di tutti gli psichiatri/psicologi che pensano sia la legge "più avanzata del mondo"! direi che è come l'articolo 1 della costituzione italiana "...fondata sul lavoro..." SI... CERTO... COME NO! Direi anche che sarebbe il caso di modificare PESANTEMENTE la legge Basaglia, se poi si riesce anche a non essere ipocriti... sarebbe un di più!

 
05/09/2013 - Bello e sensibile questo articolo, grazie Monica (claudia mazzola)

Conosco e frequento per la scuola di comunità la "Casa Martin" per malati mentali. Li incontro lì, fanno fatica proprio nella testa ma sono dolci e affettuosi, certamente bisognosi di cure e amici.