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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 6 settembre, si festeggia Santa Bega, badessa

Secondo la leggenda Santa Bega sarebbe nata in Irlanda da famiglia reale e fin dalla prima età avrebbe consacrato a Dio la sua verginità

Santa BegaSanta Bega

Il 6 settembre si celebra Santa Bega. Stando a leggende nate attorno al culto a lei dedicato, la Santa sarebbe nata nella verde e fertile terra d’Irlanda presso una famiglia di stirpe reale. Fin dalla più tenera età la Santa avrebbe manifestato la seria intenzione di dedicare la propria esistenza a Dio. Questa scelta non era però condivisa dai genitori, che già avevano organizzato il matrimonio della figlia con il principe di Norvegia. Disperata per il destino obbligato, la giovane decise, la notte prima della nozze, di fuggire il più lontano possibile in direzione della cattolica Scozia. Finalmente libera da ogni costrizione, la Santa decise, seguendo il consiglio di Sant’Aidano, di prendere il velo verginale. Si ritirò su una piccola isola deserta e iniziò a condurre una vita eremitica, sostenuta dall’aiuto di solerti gabbiani che provvedevano al suo sostentamento. La fama della Santa ben presto si sparse per tutti i regni vicini, attirando così alcune giovani monache intenzionate a seguirne le orme.Dopo alcuni anni di vita ascetica, la giovane mistica decise di trasferirsi a Coupland, e su un alto promontorio fondò un monastero ispirato al culto della Vergine Maria. Spesso confusa con Santa Heiu, le venne erroneamente attribuita la fondazione del monastero di Northumbria. Non esiste una data certa per la sua morte. Stando a notizie del tutto approssimative, sembrerebbe che la Santa abbia lasciato le sue spoglie mortali, per ascendere verso il mondo ultraterreno nel ‘660. Aleggia un alone di mistero anche sulla sua ultima dimora, forse identificato nell’austero monastero di Cumberland. Fatto è che dopo la morte della Santa, il monastero non solo ne prese il nome ma ne divenne anche il luogo di culto ufficiale. Durante la sua vita, Bega venne spesso interpellata dal popolo come patrona per difendersi dalle ingiustizie e prepotenze perpetrate dai signorotti locali. Eletta paladina dei più poveri e degli indifesi, la leggenda narra durante la costruzione del suo monastero la pia donna prendesse personalmente a cura i bisogni di tutti gli operai, non lesinando il proprio aiuto a nessuno. Per anni, un elemento indissolubile dal culto, fu un braccialetto d’oro, che secondo leggenda sarebbe stato donato da un angelo alla Santa come simbolo di fedeltà a Dio e a alla sua parola.