BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SENTENZA DELL'UTRI/ Sechi: ciò che i pm (e Berlusconi) non dicono

Pubblicazione:venerdì 6 settembre 2013

Marcello Dell'Utri (Infophoto) Marcello Dell'Utri (Infophoto)

Secondo i magistrati della terza sezione penale della Corte d'appello di Palermo, Marcello Dell’Utri fu il “mediatore contrattuale” del patto tra la mafia e Silvio Berlusconi. L’ex senatore, tra il 1974 e il 1992, “non si è mai sottratto al ruolo di intermediario tra gli interessi dei protagonisti” e “ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento”. E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza su Dell’Utri che sono state pubblicate ieri. Per Salvatore Sechi, storico, già componente di varie commissioni parlamentari di inchiesta, “la sentenza parla di versamenti in denaro effettuati sia da Berlusconi alla mafia sia dalla mafia a Berlusconi. E’ fondamentale mettere in connessione questi due elementi, per capire se la mafia abbia stabilito un rapporto con Berlusconi e di che tipo di rapporto si sia trattato”.

 

Professor Sechi, che cosa ne pensa delle motivazioni della sentenza su Dell’Utri?

Innanzitutto occorre attendere di leggere il testo integrale con le motivazioni e gli allegati, in quanto i giornali ne riportano soltanto degli stralci. La sentenza riporta una continuità di versamenti che Berlusconi avrebbe fatto alla mafia per ragioni legate alla sua protezione. Insieme a questi versamenti che Berlusconi ha fatto alla mafia, ce ne sono altri, che la mafia ha fatto negli anni 90 alle aziende di Berlusconi, di cui sappiamo poco o niente. E’ fondamentale mettere in connessione questi due elementi, per capire se la mafia abbia stabilito un rapporto con Berlusconi e di che tipo di rapporto si sia trattato.

 

Ci sono dei misteri per quanto riguarda questi rapporti?

Dell’Utri e Berlusconi non hanno mai spiegato il ruolo di Tullio Mangano, che non era un portiere ma un boss di Cosa nostra, nonché un uomo chiave nel riciclaggio del narcotraffico su Milano. Non è stato chiarito perché quest’uomo abbia soggiornato a lungo in casa di Berlusconi ad Arcore e quali siano stati i rapporti tra lui e Dell’Utri. Esiste un teorema secondo il quale la mafia avrebbe contribuito e addirittura pianificato la fondazione di Forza Italia. Tutti coloro che fanno dell’anti-berlusconismo una sorta di teorema esplicativo degli ultimi 20 anni, insistono su questo teorema.

 

Perché lo definisce un “teorema”?


  PAG. SUCC. >