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Cronaca

SIRIA/ Vattimo: anch'io, ateo, digiunerò con papa Francesco

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Penso che gli Stati Uniti, come hanno sempre fatto, stiano mentendo. Certo, io non sono obiettivo, e difendo tutto ciò che promuove l’antimperialismo americano. Francamente, però, non è verosimile che Assad abbia usato le armi chimiche a pochi chilometri da Damasco, in una zona dove c’erano i suoi uomini, con gli ispettori dell’Onu in casa, e con gli occhi di tutta la comunità internazionale puntati addosso. Penso, inoltre, che la Siria abbia sviluppato le armi chimiche per timore di Israele, che dispone dell’atomica.

 

Non è bizzarro che il premio Nobel per la pace voglia l’attacco in Siria, mentre Putin frena?

La contraddizione sta nel premio Nobel in sé stesso che, ormai, è diventato una faccenda politica.

 

L’Europa fu costruita al grido di "mai più la guerra!". L’Onu esiste per promuovere la pace tra le Nazioni. Hanno entrambe fallito miseramente?

Beh, diamo atto all’Europa, per lo meno, di aver evitato lo scoppio di guerre sul proprio territorio. Ciò detto, effettivamente, la concordia è stata tutt’altro che raggiunta, e altre forme di guerre continuano ad essere combattute senza più l’uso delle armi. Si pensi alla Grecia, distrutta finanziariamente dalla Germania. Va aggiunto che, benché l’Ue in quanto tale non abbia mai partecipato a guerre tradizionali, ne ha appoggiate molte. Spesso, in maniera particolarmente scandalosa, come l’ultima in Libia. Che non aveva neppure l’avvallo del’Onu.

 

Dell'Onu invece cosa pensa?

L’Onu non è certo un agnellino. E’ un luogo ove si esercitano delle influenze. E, quando non ci sono elementi di contrasto tra i membri del Consiglio di Sicurezza, è facile che si decida di "picchiare giù duro". Peraltro, il fatto stesso che i membri permanenti del Consiglio di sicurezza siano tali in quanto vincitori dell’ultima guerra, non ha ormai più senso. Per carità, sempre meglio che l’Onu esista, piuttosto che non esista. Ma non illudiamoci che sia il Padreterno.

 

(Paolo Nessi) 

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