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SIRIA/ 2. Siamo capaci di accettare il "silenzio" di papa Francesco?

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

La pace ha a che fare con questa questione radicale. È necessario accettare ogni differenza − culturale, razziale, religiosa, ok, ma senza dimenticare che la prima differenza, radice di tutte le altre, è Dio stesso. Senza Dio, ossia senza quella diversità radicale (che anche un letterato ateo sa riconoscere, se è leale con sé stesso) in fondo in fondo esistiamo solo noi, con le nostre persuasioni e i nostri discorsi, la nostra filosofia. La violenza nasce da qui.

La mamma di un mio caro amico, una signora molto anziana di grande fede, poco prima di morire pose al figlio questa domanda: "E adesso cosa dirò al Signore?"

Questa donna dopo una vita durissima, con pochissimo tempo per i ragionamenti, aveva ben chiaro che si sarebbe trattato di un incontro, un incontro vero, dall'esito imprevedibile e non gestibile. 

Ma se sarà così quel giorno, è probabile che sia vero fin d'ora. 

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