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19 OTTOBRE/ Giornata di fuoco: No Tav in piazza a Roma e processo Mediaset a Milano

Il 19 ottobre si preannuncia una giornata di fuoco. A Milano va in scena l'udienza per il ricalcolo dell’interdizione a carico di Berlusconi, a Roma scendono in piazza i No Tav

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Il 19 ottobre si preannuncia una giornata di fuoco. A Milano, presso la III Corte d'Appello di Milano, andrà in scena il processo d’appello bis per il ricalcolo dell’interdizione dai pubblici uffici a carico di Silvio Berlusconi, condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito della vicenda Mediaset. A Roma, lo stesso giorno, i No Tav e altri movimenti sociali scenderanno in piazza per protestare contro "l’austerity e la precarietà". Nell’appello alla mobilitazione apparso in Rete, si legge che l’intenzione è quella di “dare vita a una giornata di lotta che rilanci un autunno di conflitto nel nostro paese, contro l’austerity e la precarietà impostaci dall’alto da una governance europea e mondiale sempre più asservita agli interessi feroci della finanza, delle banche, dei potenti”. Il 19 ottobre, quindi, “vogliamo dare vita ad una sollevazione generale. Una giornata di lotta aperta, che si generalizzi incrociando i percorsi, mettendo fianco a fianco giovani precari ed esodati, sfrattati, occupanti, senza casa e migranti, studenti e rifugiati, no tav e cassintegrati, chiunque si batte per affermare i propri diritti e per la difesa dei territori”. Leggendo il volantino, inevitabilmente la memoria torna agli episodi del 14 dicembre 2010, quando il centro della capitale venne messo a ferro e fuoco mentre in Parlamento si votava la fiducia al governo Berlusconi. Oppure al 15 ottobre 2011, quando i black bloc entrarono in azione in piazza San Giovanni armati di bastoni, mazze e bombe carta, dopo essersi infiltrati tra gli “indignati” che protestavano pacificamente.

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