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Cronaca

FINMECCANICA/ L'India cancella il contratto per gli elicotteri da 753 milioni di dollari

Il governo indiano ha deciso di recidere il contratto con Finmeccanica per la consegna di dodici elicotteri di lusso del valore di 753 milioni di dollari. Ecco cosa è successo

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Il caso era aperto da lungo tempo, in seguito alle accuse di corruzione da parte di manager italiani appartenenti a Finmeccanica per la vendita di dodici elicotteri al governo indiano. Già lo scorso febbraio l'India aveva sospeso i pagamenti dopo che erano emersi sospetti di tangenti pagate da Finmeccanica per vincere l'appalto di vendita. Il contratto originario era stato invece firmato nel febbraio 2010: si trattava della vendita di dodici elicotteri AW 101 costruiti dalla azienda anglo italiana Augusta Westland dopo che Finmeccanica aveva battuto la concorrenza americana e russa. Gli elicotteri sarebbero dovuti entrare a far parte di una squadra di elite delle forze militari indiane, elicotteri destinati a portare in giro personaggi di spicco come il primo ministro ad esempio. Dell'intero lotto, al momento della sospensione dei pagamenti, tre elicotteri erano stati già consegnati, i rimanenti nove sarebbero giunti per la metà del 2014. Secondo i giudici italiani, Finmeccanica avrebbe pagato circa 67 milioni di dollari in tangenti per assicurarsi l'ordine a esponenti delle forze armate indiane. Tra gli accusati, l'ex capo di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex capo di Augusta Westland Bruno Spagnolini: hanno sempre negato ogni accusa di corruzione. Dal canto loro le forze armate indiane hanno negato che loro appartenenti abbiano ricevuto soldi. Adesso il governo indiano ha deciso di strappare il contratto in corso il che significa la perdita di 753 milioni di dollari per Finmeccanica che per il 30% appartiene al governo italiano. 

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