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OMICIDIO SARAH SCAZZI/ La bufala del suicidio di Michele Misseri, il "mostro" di Avetrana

Nella giornata di ieri è stato il giornale satirico Corriere del Mattino a lanciare la notizia del suicidio di Michele Misseri. Nient'altro che una bufala. E ci sono cascati in tanti...

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OMICIDIO SARAH SCAZZI: IL SUICIDIO DI MICHELE MISSERI? BUFALA DEI GIORNALI. La notizia (falsa) ha fatto il giro del web facendo più di una vittima illustre. Giornali on-line come oggi.it hanno titolato in prima pagina il suicidio di Michele Misseri, il contadino di Avetrana protagonista della grottesca odissea giudiziaria sull’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa in circostanze ancora da chiarire nel 2010. La più classica delle bufale. A pubblicare per primi la notizia è stato il Corriere del Mattino che ha appunto scritto come l’uomo si sarebbe impiccato a un pino. Ecco il lancio incriminato: “E’ stato trovato morto oggi nelle campagne del Salento in contrada Macchie alle ore 16,30 circa. L’anziano si è tolto la vita impiccandosi ad un albero di pino, nei pressi della masseria Montefiore non lontano dalla ferrovia. Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine. Il medico legale ha subito constatato il decesso. L’anziano, più volte aveva minacciato il suicidio a causa dell’enorme depressione scaturita dalle vicende di cui è stato protagonista negli ultimi tempi. La scoperta è stata fatta da una coppia di fidanzati della zona che si era appartata nelle vicinanze. La sua auto presenta vistose ammaccature sulla fiancata destra e sul paraurti posteriore. Il RIS dei carabinieri della locale stazione sta indagando su possibili cause diverse dal suicidio, in quanto il cadavere presenta inoltre alcune ferite sul volto”. Così una pattuglia dei carabinieri si è recata nella casa di via Delezza dove ha trovato l’uomo vivo e vegeto. Non esiste, tra l’altro, nessuna contrada Macchie né, tantomeno, la masseria Montefiore e una ferrovia nei pressi della cittadina ionica. Lo stesso Giornale del Corriere del Mattino è un sito satirico e si sa che bisogna prendere con le pinze le sue notizie. Le forze dell’ordine, nel frattempo, stanno valutando se aprire o meno un indagine penale per procurato allarme.

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