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Cronaca

SPERIMENTAZIONE ANIMALE/ Penco (biologa): non serve al progresso della medicina, ecco perché

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Dopo che lei prova una molecola su un milione di topi poi deve per forza darle al primo umano se no non si saprà mai se funziona. La vera sperimentazione , lo sanno benissimo i ricercatori, è la clinica, quando si passa dalla molecola che non ha prodotto danni sugli animali ai primi volontari sani e quindi ai primi trial clinici, i primi pazienti malati su cui si sperimenta. Quindi la sperimentazione sull'uomo esiste già, ed è quella che fa fede. inoltre è evidente che non possiamo fidarci solo dei dati estrapolati dall'animale: altrimenti come ci spiegheremmo le catastrofi e i morti come nel caso del Vioxx e del Lipobay?

 

Mettiamo che domani magicamente venga bloccata ogni sperimentazione animale: che cosa si offre sin da subito ai malati in alternativa?

 

E' possibile utilizzare ad esempio per la tossicologia tutto quello che abbiamo in vitro di cellule, simulazione d'organo però con la specie di appartenenza cioè usare cellule  umane per l'uomo, per il gatto cellule di gatto, per il cane cellule di cane. Io sarei molto più serena ad assumere farmaci testati su cellule e tessuti umani, piuttosto che su topi, animali che sono lontanissimi da me.

 

Che opinione ha del metodo Stamina di Davide Vannoni?

 

Non ho una opinione precisa perché non ho letto il protocollo, ma se io fossi la mamma di un bambino malato tenterei qualunque cosa e ritengo sia democratico permettere di farlo. Certo, se viene utilizzato un siero da un animale diverso ad esempio siero bovino effettivamente ci vogliono delle cautele, ma generalizzando le cautele con le cellule staminali sono sempre di rigore. Le staminali sono cellule infantili che vanno educate: tecnicamente devono essere differenziate con particolari accorgimenti e solo dopo queste procedure queste cellule possono diventare cellule di diversi tipi, cellule “brave” . Ma c'è il potenziale rischio che qualcuna di loro possa anche diventare un cancro. Ecco perché bisogna usarle con cautela: non solo per il metodo Stamina ma sempre, in ogni caso.

 

Una critica che vi viene fatta da parte dei sostenitori della sperimentazione animale è che siete contro la scienza. E che i docenti di veterinaria sono intimiditi dagli attacchi degli animalisti e non la praticano quasi più.

 

Qua mi sento offesa. Secondo molti di noi, addetti ai lavori,  il progresso della medicina va avanti nonostante e non grazie alla sperimentazione animale. Sono gli  studenti invece a essere sotto ricatto, vorrebbero fare obiezione di coscienza, ma viene detto loro, o non viene consentito, infatti si sentono dire: “la legge esiste ma noi qua facciamo solo sperimentazione animale”.  Ogni laboratorio in Italia dovrebbe offrire la possibilità di lavorare anche sulle metodiche alternative agli animali: questa è democrazia.


(Paolo Vites) 

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COMMENTI
14/01/2014 - Cose inesatte e cose non dette (Paolo Melacarne)

La biologa non chiarisce che la sperimentazione sull'uomo è di secondo livello e che molti farmaci si rivelano tossici o inattivi già durante la sperimentazione animale: se si sperimentasse direttamente sull'uomo ci sarebbero molti rischi in più. Inoltre non dice che esiste anche la sperimentazione chirurgica e che anche questa necessita di due fasi. La biologa mette sullo stesso piano la visualizzazione di un filmato o una simulazione al computer (sviluppata con che dati?) con una prova reale. Dareste la patente a uno che guida solo con i videogiochi?