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SANTO DEL GIORNO/ Il 15 gennaio si celebra il Beato Angelo da Gualdo Tadino

Pubblicazione:mercoledì 15 gennaio 2014

(Infophoto) (Infophoto)

La sua permanenza all’interno dell’Abazia è di qualche anno anche se molto presto, matura nel proprio animo la necessità di avere un contatto maggiormente diretto con il Signore e per questo richiede il permesso di essere eremita presso l’eremo di Capodacqua. Questo sarà il luogo presso il quale rimarrà per il resto della vita che sarà fatta di tanta preghiera e devozione. La sua morte avviene il 15 gennaio 1324, all’età di 54 anni e secondo i racconti che vengono tramandati nei secoli, nel momento in cui lui spira pare che le campane della Chiesa incominciano a suonare da sole. Altro fatto accaduto durante il percorso della salma di Angelo, è quello che in maniera del tutto miracolosa, le siepi di biancospino presenti sul ciglio della strada che portava alla chiesa, incominciarono a fiorire. Diversi sono anche i miracoli che sono stati ascritti a Beato Angelo da Gualdo Tadino dopo la sua morte e durante i funerali come la guarigione di un uomo che era indemoniato oppure il supporto che ha dato negli anni avvenire alla città di Gualdo durante gli attacchi di alcuni mercenari che volevano depredare. Il miracolo per il quale viene ricordato Beato Angelo del quale abbiamo già parlato e che si rinnova ogni anno nella notte del 14 gennaio, è quello della fioritura delle siepi di biancospini che avviene nonostante le temperature del periodo non siano certamente delle più congeniali. Angelo è stato beatificato nel 1633 ed insieme a San Michele Arcangelo è patrono della città di Gualdo Tadino.



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