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EUTANASIA/ Perché Vasco Rossi regala "Vivere" a Pannella e alla causa della morte?

Pubblicazione:giovedì 16 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 16 gennaio 2014, 12.27

Vasco Rossi (Infophoto) Vasco Rossi (Infophoto)

Premetto. Mi piace moltissimo Vasco Rossi, la sua voce roca e strascinata, anche quando le parole dicono poco, fa vibrare dentro, tira fuori rabbia e struggente desiderio di essere protagonisti. E mi piace Marco Pannella, pur se non condivido la maggior parte delle sue idee. Ma ha coraggio da vendere, e caparbia volontà di lottare, di non cedere, nonostante l’età, nonostante i bavagli. Senza di lui la piatta politica italiana avrebbe perso in passione e vitalità, e saltato tante battaglie scomode, e penso solo a quella sulle carceri, che vede il vecchio leone ruggire da solo, tra il bla bla inerte dei più.

Il problema dei Vasco e dei Pannella è che combattono il limite e l’impotenza di cui si rendono ben conto, come tutti, con la pretesa di farseli loro, il mondo, se stessi, la vita, la realtà. Per questo sono dei perdenti, anche quando vincono. Perché le loro battaglie sono un grido disperato di sconfitta.

Mi viene in mente il Capaneo dantesco che si erge tra i lapilli infernali e grida la sua bestemmia al Dio che non è riuscito ad amare, affermandolo tuttavia con una potenza irripetibile. La scelta della libertà può tradire: non ogni mio volere è un diritto, non tutti i diritti sono giusti e possibili. Uccidere non è un diritto. Manco se si tratta di bambini piccoli piccoli.

Ed è una menzogna, per affermare un supposto diritto alla scelta, dire che non sono bambini, non sono vite. Si piega l’essere alla nostra misura, in senso letterale, alla misura del nostro soddisfacimento. Si può scegliere di amare da uomo un uomo, o da donna una donna. Ma non posso mutare la realtà, e dire che le coppie così formate sono famiglie. Il diritto naturale viene prima, e posso chiedere tutte le tutele giustissime per queste coppie di fatto, che potrebbero essere di zia e nipote, di due cugini, di due semplici amici che vogliono condividere la vita. Ma non posso pretendere di equipararle a un uomo e una donna che si uniscono e hanno dei figli. Le cose non funzionano come e perché lo voglio.

Vasco Rossi è tornato al suo vecchio amore e ora che ha messo su capelli grigi e pancetta si è reiscritto al Partito Radicale. Pannella è il suo alter ego politico, ha precisato, e non dubitiamo che ad entrambi l’ego non manchi. Sarebbe anche un bene, perché la coscienza di sé e di quel che si può fare nel mondo è già antidoto alla depressione e alla lamentela che dominano la nostra cultura.


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COMMENTI
16/01/2014 - Per me Vivere è un inno alla vita non alla morte (claudia mazzola)

Fans di Vasco da sempre, innamorata delle sue canzoni, mi ha sempre dato noia che i suoi testi venissero collegati al senso religioso più che alla new age. Il Blasco concede la sua bellissima "Vivere" per l'eutanasia, è normalissimo: non crede in Gesù Cristo.