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Cronaca

CANNABIS LEGALIZZATA?/ Cari politici, perché volete giovani storditi, drogati e passivi?

Sempre più esponenti della politica chiedono la legalizzazioen della cannabis. ANTONELLO VANNI spiega la pericolosità e l'inutilità di un provvedimento del genere

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Torna spesso nei discorsi dei media la proposta di legalizzare la cannabis per liberalizzarne il consumo affidandolo al monopolio dello stato. In questi giorni la proposta è stata presentata da alcuni esponenti politici, sostenuta anche da fronti che tradizionalmente l’hanno contestata e, fatto altrettanto grave, da alcuni giornalisti che affermandosi cattolici favoriscono questa droga, come se Cristo l’avesse suggerita nel suo messaggio all’uomo sulla libertà personale. La proposta della liberalizzazione della cannabis è però l’espressione di una politica non all’altezza dei tempi e che, non avendo più nulla da dire né da raccogliere, ammicca a contenuti di programma senza senso, non rispettosi delle politiche europee e mondiali sul tema. Gettando però un pericoloso fumo negli occhi agli italiani: vediamo perché.

Innanzitutto, nel momento in cui la crisi attanaglia l’economia italiana, le imprese chiudono, e i padri di famiglia sono costretti a sfamare i loro figli con i pacchi alimentari della Caritas, sarebbe opportuno che i politici si occupassero di questi seri problemi anziché perdere tempo su un fatto marginale come la legalizzazione di una droga.

In secondo luogo è evidente l’incongruenza tra una visione di stato che dovrebbe proteggere la salute dei cittadini secondo la Costituzione e quella di uno stato, che dopo aver fatto suo il tabacco, l’alcol e il gioco d’azzardo distruggendo la vita di migliaia di persone, si permette di aumentare il rischio alla salute anche con una droga. Sono infatti accertati i gravi danni prodotti dalla cannabis in tutti gli apparati dell’organismo: respiratorio, cardiocircolatorio, immunitario, riproduttivo sessuale. Basti che pensare che, come hanno ricordato in questi giorni i farmacologi Di Chiara e Garattini, la cannabis provoca il tumore ai polmoni in una percentuale decisamente superiore al fumo di sigaretta. Non è un caso quindi se l’Onu, l’Ue e, in Italia, il nostro Consiglio Superiore di Sanità hanno ripetutamente condannato il consumo di cannabis, sconsigliando peraltro la legalizzazione di questa droga: un’attenzione che anche l’Olanda ha recepito, limitando in modo crescente il numero dei coffee shop, spesso causa di ulteriore microcriminalità, con appoggio favorevole dei residenti locali desiderosi di tranquillità e sicurezza.   

I veri consumatori di cannabis però sono gli adolescenti e a loro dobbiamo la nostra attenzione: come prevenire efficacemente l’uso di questa droga da parte dei ragazzi? Deve essere sfuggito, a chi propone la legalizzazione come arma preventiva, che l’UE ha chiarito da anni quale sia lo strumento migliore: “la disapprovazione sociale, precisa e aperta, del suo uso e cioè esattamente il contrario di ciò che molti politici, e il personale mediatico fanno in Italia” (cfr. C. Risé, Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, San Paolo Ed. www.claudio-rise.it). 


COMMENTI
21/01/2014 - Dov'è l'informazione? (Domenico Cornacchia)

60 anni di proibizionismo hanno creato così tanti falsi miti e così tanta disinformazione che ormai il 90% degli over 30 ha delle idee così radicate nell'inconscio che neanche sbattendogli in faccia la realtà riescono a cambiar idea. Tutto ciò che ha scritto non ha alcuna base scientifica. Zero. Questa è solo una sua idea, senza alcuna argomentazione seria. Il problema non sussiste finché rimane una sua idea, ma pubblicarla su un giornale online vuol dire fare disinformazione. Il proibizionismo è morto! L'ONU l'ha già detto più di 10 anni fa, la canapa non fa poi così tanto male, non aumenta il rischio dell'insorgere di tumori e non rende pazzi. E' da sempre utilizzata in medicina e perché no, anche come scopo ricreativo. Se vuole farsi una idea le consiglio ALMENO di leggere qualcosa su wikipedia. Le carceri sono piene di detenuti per la legge fini-giovanardi. La CANAPA non ha MAI ucciso nessuno, non esiste UN SOLO caso documentato di "morte da cannabis" (lasciamo perdere chi guida sotto 'effetto', uccide più uno smartphone). Il proibizionismo, causa delle lotte mafiose per il controllo della droga invece ha già ucciso (e uccide) molte persone. Rende svogliati? Classico luogo comune! Le chiedo gentilmente di informarsi la prossima volta. Basta con la DISINFORMAZIONE!

 
20/01/2014 - Il peso dell ignoranza (Luca Amodio)

Reputo affascinanti persone che come lei si cingono di ignoranza e si tuffano in questioni di cui non sanno nulla, manipolando la realtà e ipnotizzando i lettori con una finta morale, che risiede solo nella tecnica di composizione letteraria. Cristo utilizzava la cannabis (citata nei testi sacri come Canem Bosem) per la preparazione di unguenti, e questa scoperta è attendibile ed é stata portata alla luce da una ricercatrice affiliata allo stato di Israele. Lei ritiene futile dedicare tempo politico all argomento, ma non può parlare di rispetto mondiale ed europeo, non ha senso data la diversa considerazione e tolleranza che gli stati hanno della pianta. Date le cifre, se reputa la questione marginale, io la reputo un disinformato, per non dire altro. Gli studi che affermano che la marijuana causa cancro ai polmoni più dei tabagisti sono FALSI, ricerche SERIE hanno dimostrato che fumare cannabis é meno pericoloso che NON FUMARE AFFATTO. Il THC agisce come agente antietá e rigenerante nei tessuti umani, RICK SIMPSON ha curato centinaia di pazienti dal cancro degli organi interni e della pelle con l'olio di cannabis, lo ha dimostrato e i testimoni, i pazienti dunque sono in vita e disposti a testimoniare l efficacia delle cure, per non parlare dei molteplici effetti sulle sindromi nervose, metaboliche....DANNI RESPIRATORI, IMMUNITARI, AGLI ORGANI RIPEODUTTIVI sono FALSI, é dimostrato che il sistema immunitario sotto effetto di Thc é più efficiente. Diffidate dalle menzogne

 
20/01/2014 - Disinformazione a cura di Antonello Vanni (alessio costi)

I programmi di lavoro e occupazione, non si creano sedendosi a un tavolo in un pomeriggio; ci vuole tempo, anni, e sono frutto di una crescita complessiva, ne frattempo aspettiamo a braccia conserte o risolviamo altri problemi? Dichiarare che la legalizzazione è un problema di poco conto, è dimostrazione di ignoranza, il traffico di droga è la più grande economia del mondo 400 miliardi l'anno, più di petrolio e computer, senza contare gli omici che fanno i narcos in sud america 150 mila solo in messico, ma quelle ovviamente non sono persone conta solo il progresso dell'europa, senza considerare che i narcos hanno ormai talmente tanto potere che finanziano banche e istituti di credito ( dichiarazione onu) quindi stiamo finanziando il traffico di droga anche semplicemente con un conto corrente. Le dichiarazione dell 'Organizzazione mondiale della sanità sono poco attendibili, visto che sono un istituzione ne più ne meno come un governo, tantè che hanno spesso censurato e occultato molte ricerche scientifiche che "non gli piacevano" per così dire, vedi pubblicazioni di ricerche scientifiche sulla cannabis negli anni '20 fortemente corrotte dal denaro di DUpont e case farmaceutiche. Istituti di ricerca attentibili dicono che i danni negli adulti sono da considerarsi irrilevanti, e mi spieghi come faccia a provocare tumori, se è sempre più usata per curarli? E quando dice che non è il caso di legalizzare una droga, fa capire di non sapere che anche alcool e tabacco lo sono.