BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Udienza generale: le divisioni tra cristiani sono uno scandalo da superare

"Dobbiamo riconoscere sinceramente e con dolore che le nostre comunità continuano a vivere divisioni che sono di scandalo". Lo ha detto Papa Francesco nell'udienza generale di oggi

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

"Certamente Cristo non è stato diviso. Ma dobbiamo riconoscere sinceramente e con dolore che le nostre comunità continuano a vivere divisioni che sono di scandalo. La divisione fra noi cristiani è uno scandalo!". Lo ha detto Papa Francesco nella consueta udienza generale del mercoledì con i pellegrini, tenutasi nel pieno della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, in corso fino a sabato prossimo, festa della Conversione di San Paolo apostolo. Nonostante “la sofferenza delle divisioni, che ancora permangono”, il Pontefice ha voluto ricordare che “il nome di Cristo crea comunione ed unità, non divisione! Lui è venuto per fare comunione fra noi, non per dividerci. Il Battesimo e la Croce sono elementi centrali del discepolato cristiano che abbiamo in comune. Le divisioni invece indeboliscono la credibilità e l’efficacia del nostro impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della sua potenza”. Il Santo Padre ha quindi esortato le comunità cristiane “ad incontrarsi per capire ciò che tutte possono ricevere di volta in volta dalle altre”: “Questo richiede qualcosa di più – ha spiegato stamattina - Richiede molta preghiera, richiede umiltà, richiede riflessione e continua conversione. Andiamo avanti su questa strada, pregando per l’unità dei cristiani, perché questo scandalo venga meno e non sia più fra noi”. Nei saluti finali, Papa Francesco ha concluso augurandosi che “l’invocazione del nome del Signore non sia ragione di chiusura ma via per aprire il cuore all’amore che unisce e arricchisce. Preghiamo perché il Signore conceda l’unità ai cristiani vivendo la differenza come ricchezza; vedendo nell’altro un fratello da accogliere con amore".

© Riproduzione Riservata.