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Cronaca

METE D'INVERNO/ Tre giorni di "Gusto" a Bassano del Grappa

Roberto AstuniRoberto Astuni

Ma che dire di Capovilla (via Giardini, 12 – tel. 0424581222), genio dell'alambicco che lui attua con sistema discontinuo a bagnomaria a doppia distillazione. Irresistibili sono i suoi distillati di frutta (ne fa una quarantina di tipi), che poi confeziona a mano, con lo spago, la ceralacca e l'etichetta scritta da suo nipote.

Sono stato da lui, a Rosà, a sentire il distillato di banane, di corniole, di fichi d'India, di ciliegie, di albicocche e anche di varietà rare di pere e di mele. Entusiasmante. Mi ha fatto assaggiare i suoi Rhum, inenarrabili, e a un certo punto ho scoperto che il suo mestiere si può definire in un modo: “solo amore”. Infatti mi chiedo cos'altro se non l'amore alla grappa gli ha fatto creare un distillatore prêt à porter, da tenere in cantina (un'idea per qualsiasi azienda di vino di ogni ordine e grado), per potersi fare quei 300 litri di grappa delle proprie vinacce, che sono il limite consentito dalla legge? Lo ha fatto per i vignaioli, interessando un produttore di strumenti tedesco della Foresta Nera, Müller, perché i produttori non dimentichino questo prodotto italiano, che si può anche nobilitare seguendo i dettami di questo missionario del gusto: Vittorio Gianni Capovilla. Detto questo, il mio consiglio è di mettere in calendario tre giorni, diretti a Bassano, senza tentennamenti. Alle spalle c'è l'altipiano di Asiago, volendo. Ma solo qui, partendo dall'hotel ristorante Alla Corte (contrà Corte, 54 – tel. 0424502114), c'è da fare un percorso di altissima soddisfazione. Anche perché ne son certo: ho incontrato il Gusto, con la G grande, come la generosità di Roberto Astuni.

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