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COPPIE GAY/ Meluzzi: il fallimento della "famiglia moderna" dove a pagare sono i figli

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Non siamo davanti a una idea in questo caso, siamo davanti a una cattiva pratica che è espressione di un bisogno di onnipotenza, e dove il rischio è sempre quello di creare infelicità. Non si tratta, nel caso in questione, di un modello che entra in crisi, ma del fatto che si possa pensare di confondere i diritti con i capricci. Il risultato è questo: le bambine stanno male, il papà è necessario, i soldi non bastano… Sono cose che ci dicono che il modello di famiglia, che è anche sbagliato definire tradizionale, è uno solo.

 

Perché è sbagliato definirlo tradizionale?

Perché esiste un solo modello di famiglia, quella con un padre e una madre e dei figli naturali. E' l'unico habitat umano possibile in cui efficacemente e armoniosamente la personalità umana si costruisce. 

 

In conclusione?

I bambini per crescere hanno bisogno di un padre e una madre che possibilmente si amino, quando questo non c'è i problemi evidentemente si complicano creando un caos come quello che stanno vivendo queste persone.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
25/01/2014 - famiglia omosessuale (federica farruggio)

certe affermazioni mi fanno vergognare di essere italiana. come si può pensare che le coppie omosessuali possano distruggere l'umanità?! quelle povere bambine soffrono la mancanza di quell'uomo perché è sparito da un giorno all'altro. se un bambino cresce con due madri, non sentirà mai il bisogno di avere un padre perché non l'ha mai avuto e non avrà alcun deficit, tanto meno crescerà gay, come molti pensano.

 
25/01/2014 - Famiglia omosesessuale (Carla D'Agostino Ungaretti)

Ben presto arriveremo anche noi a questo. Ma perché la chiesa non grida contro queste storture? Non ho mai sentito un parroco tuonare dal pulpito domenicale contro questa tremenda deriva bioetica. Non mi si dica che la società sta cambiando: cambiando come? da un lato abbiamo millenni di diritto naturale, dall'altro non abbiamo nulla, se non la prospettiva del disastro antropologico e la fine dell'umnità o il suo impazzimento. E' questo che vogliamo?