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STORIE NORMALI/ A Bergamo alta o bassa, tra la polenta e il cielo stellato

Foto di Paolo Massobrio Foto di Paolo Massobrio

Sulla medesima via c'è la panetteria Tresoldi (al numero 76 - tel. 035 237578), che da sempre spicca sul mio Golosario. E qui si viene per il pane e i grissini, per la soffice Garibalda, il pane locale buonissimo, ma anche per il loro dolce con le albicocche che è una specialità. Pochi passi ancora e trovate Carmine Nasti, che è uno dei pizzaioli più bravi d'Italia (pizzeria Capri - via Zambonate, 25 tel. 035 247911). Lui è di Tramonti, comune dei Monti Lattari fra Amalfi e Minori, il paese che ha sfornato (nomen omen) 3 mila pizzaioli. E del suo paese ha conservato la tradizione dell'impasto tipico, con il finocchietto. La mozzarella gli è arrivata in giornata e la farina è la Petra, una farina speciale del Molino Quaglia di Vighizzolo d'Este. Con orgoglio ci ha offerto anche la sua pastiera, che è inenarrabile, come le pizze.

Ma come fa una città a vivere sotto e sopra ? “Sopra ci vanno i turisti, mi dice una persona, sotto i bergamaschi, che trovano tutti i negozi”. Però mi son fatto un'idea: qui hanno in DNA della qualità. È così a Berbenno, dove anche il negozio degli alimentari che vende i giornali ti offre delle noci buonissime e non banali, e la parrucchiera lavora con rara passione; è così a Bergamo, alta o bassa che sia. Adesso capisco i miei amici di ieri, come Gino Veronelli, e quelli di oggi come Marzio Nocchi, Guido Venturini, Cristina Scarpellini, Casto Iannotta, Antonella Pinna, e tanti altri che hanno preso dimora qui. La qualità della vita è saper apprezzare le cose semplici e grandi che ci hanno lasciato nei secoli.

Anche un cielo stellato è una cosa grande, vista da questi paesi della valle Imagna, ma ce ne stavamo dimenticando, dopo che il bombardamento mediatico ci ha disegnato la sua idea di benessere, piena di orpelli. Torniamo alla semplicità, questa è la novità del 2014.

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