BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CLERICALISMO/ Mons. Negri: i preti possono "svegliare il mondo" solo se cambiati da Cristo

Pubblicazione:sabato 4 gennaio 2014

Giotto, Il sogno di Innocenzo III (particolare; 1295-99) (Immagine d'archivio) Giotto, Il sogno di Innocenzo III (particolare; 1295-99) (Immagine d'archivio)

“La vita religiosa deve permettere la crescita della Chiesa per la via dell’attrazione”. Lo ha detto Papa Francesco, citando le parole di Benedetto XVI, nel corso di una conversazione con l’Unione Superiori Generali dei Gesuiti, i cui contenuti sono stati divulgati ieri pomeriggio. “La Chiesa deve essere attrattiva” ha detto papa Bergoglio; “svegliate il mondo! Siate testimoni di un modo diverso di fare, di agire, di vivere! E’ possibile vivere diversamente in questo mondo”. Per monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, “le parole del Santo Padre ci richiamano ancora una volta quanto sia fondamentale che la Chiesa si rinnovi continuamente come esperienza di vita nuova, e svolga questa vita nuova secondo le grandi direttrici della cultura, della carità e della missione”.

 

Il Papa ha detto, citando Benedetto XVI, che “la vita religiosa deve permettere la crescita della Chiesa per la via dell’attrazione”. Che cosa vuol dire?

La vita religiosa è la testimonianza nella Chiesa e nel mondo di coloro che seguono incondizionatamente Cristo, realmente imitandone la vita e il destino. Che sia attrattiva significa che deve essere la testimonianza reale di una vita nuova. La Chiesa ha bisogno di rinnovarsi continuamente come esperienza di vita nuova, e di svolgerla secondo le grandi direttrici della cultura, della carità e della missione, che io ho imparato da monsignor Giussani. Quindi la vita religiosa, così come suona nelle parole del Santo Padre, non ha nulla di clericale, di intra-ecclesiale, di rinchiuso entro parametri spiritualistici, ma è un’esperienza di vita nuova vissuta con verità, quindi in letizia e in sacrificio. E’ l’offerta alla Chiesa e all’uomo di questo tempo dell’unica possibilità di realizzare pienamente la propria umanità. In questo senso i religiosi sono i testimoni qualificati dell’identità profonda della Chiesa e della sua missione.

 

Sempre per il Papa, “il fantasma da combattere è l'immagine della vita religiosa intesa come rifugio e consolazione davanti a un mondo esterno difficile e complesso”. Lei ha mai incontrato questo problema e come lo affronterebbe?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
07/01/2014 - I preti (luisella martin)

Il problema é che a molti preti il mondo va bene così com'é; essi vorrebbero se mai addormentarlo il mondo, nel senso della libertà interiore,della libertà della ricerca scientifica,della libertà dei costumi... Io credo che Cristo non voglia cambiare i preti e nessuno di noi; Egli ci ama così come siamo! E certamente Cristo non obbliga nessuno a farsi prete. L'articolo ipotizza che i preti possano cambiare il mondo,solo se Cristo cambia i preti; vi sarebbero perciò due categorie di preti, quelli "cambiati" da Cristo e quelli "non cambiati" (ovvero la maggioranza da millenni). Perché i preti sveglino il mondo, cosa dovrebbe fare Cristo? Fulminarli? Farli diventare statue di sale? Sono disorientata.