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Cronaca

OPERATO BERSANI/ Bollettino medico: intervento riuscito, esclusi danni permanenti, questa mattina nuovo referto. Il parere dell'esperto

A seguito del malore accusato questa mattina, Pier Luigi Bersani verrà operato a Parma. Lo hanno deciso i medici dell’ospedale Maggiore a seguito di ulteriori esami.

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L'intervento al cervello di Pierluigi Bersani è andato bene. E si esclude - stando alle evidenze del momento - qualsiasi tipo di danno permanente. Queste parole sono il rassicurante contenuto del primo bollettino medico dell'ex segretario del Pd ricoverato d'urgenza all'ospedale di Parma e operato nella serata di oggi. Ermanno Giombelli, il medico che ha eseguito l'intervento, ha specificato che l'operazione (riuscita) è una "delle più complesse sotto il profilo neurologico" perchè "le complicanze vascolari possono arrivare dalla settema alla decima giornata, tuttavia un altro aneurisma è da escludere". L'intervento ha tamponato il danno neurologico considerato del secondo grado su una scala di cinque dagli specialisti, e non esclude il rischio di ischemie. Per altre informazioni tutto è rimandato alla mattina di oggi (6 gennaio) per un nuovo bollettino medico. 

Dopo oltre quattro ore di camera operatoria si è concluso poco dopo le 22 l'intervento al cervello subito da Pierluigi Bersani. La direzione sanitaria dell'ospedale diffonderà un bollettino medico attorno a mezzanotte. 

Il dott. Luca Sircana ha reso noti alcuni dettagli dello stato di salute di Pierluigi Bersani, attualmente in sala operatoria dell'ospedale di Parma per un lungo intervento neurologico. Il prossimo bollettino medico sarà diffuso attorno a mezzanotte. Confermata l'improvvisa emorragia sub-aracnoidea (ESA), ovvero una emorragia cerebrale in cui il sangua si distribuisce sulla superficie del cervello nello spazio tra le meningi, in cui scorrono le arterie cerebrali. Dopo gli esami angiografici di rito, all'ospedale di Parma non hanno avuto dubbi e hanno deciso di operare il paziente. L'intervento neurochirurgico, mirato a chiudere i vai lesionati da cui esce il sangue che forma l'ematoma, sarà piuttosto lungo.

E' iniziato l’intervento chirurgico a cui verrà sottoposto Pier Luigi Bersani, colpito questa mattina da una emorragia cerebrale nella sua abitazione di Piacenza. I medici dell'ospedale Maggiore di Parma, dove l’ex segretario del Pd è stato trasportato d’urgenza, hanno optato per l’operazione dopo gli ultimi esami angiografici, i cui dettagli saranno resi noti dall'Azienda Ospedaliera in una comunicazione ufficiale che dovrebbe arrivare già nella serata di oggi. “La decisione di operare o meno un paziente colto da emorragia cerebrale - ha spiegato a IlSussidiario.net Marco Cenzato, Neurochirurgo e Direttore di Struttura Complessa di Neurochirurgia all’Ospedale Niguarda – dipende molto dalle cause scatenanti e dalle condizioni del paziente stesso una volta arrivato in ospedale. Questo ancora non possiamo saperlo, quindi tutto sarà chiaro solo più avanti”. Le cause possono comunque essere diverse, come "una ipertensione o una lesione dovuta a qualche malformazione vascolare più o meno grande”. Ciò nonostante, il fatto che un ematoma si formi all’interno della struttura cranica “non è necessariamente da rimuovere – prosegue Cenzato – perché all’interno di questa struttura ci sono meccanismi di compenso che consentono comunque di tollerare entro certi limiti un ematoma”. Inoltre la rimozione di un ematoma non è di per sé un beneficio: "Certamente può essere utile, ma a volte l’accesso chirurgico per arrivarci può essere più dannoso se l’ematoma è piccolo. Il problema è che se questo ematoma raggiunge un certo volume, allora comprime il resto del cervello e deve essere necessariamente rimosso". Se quindi i medici di Parma hanno deciso di operare Bersani, "verosimilmente l'ematoma è cresciuto tanto da mettere a rischio altre parti del cervello". Non necessariamente un’operazione del genere comporta dei rischi, ci spiega ancora il professor Cenzato, ma "molto dipende dalla sede in cui si trova l’ematoma e la sua dimensione, quindi se può o meno compromettere funzioni importanti come il movimento, il linguaggio o la vista. Questo è però un altro dettaglio che al momento non sappiamo”. Pier Luigi Bersani è arrivato stamattina in ospedale accusando un fortissimo mal di testa e attacchi di vomito, sintomi inequivocabili che non lasciano adito a dubbi: "L’emorragia cerebrale è un evento importante con sintomi forti e chiarissimi – conclude l’esperto – che possono essere una perdita di coscienza improvvisa o una paralisi, ma anche una difficoltà del linguaggio o un forte mal di testa. Sintomi, quindi, che difficilmente possono essere male interpretati o confusi con altre patologie".

A seguito del malore accusato questa mattina, Pier Luigi Bersani verrà operato a Parma. Lo hanno deciso i medici dell’ospedale Maggiore a seguito di ulteriori esami angiografici. Secondo i precedenti esami, invece, l’ex segretario del Pd avrebbe avuto una lieve emorragia cerebrale, “ma per fortuna senza conseguenze serie dal punto di vista neurologico”, ha detto il suo portavoce Stefano Di Traglia. Al momento Bersani è cosciente e le sue condizioni, secondo fonti dell’ospedale, sarebbero “non critiche”. I medici hanno deciso di operarlo, ma per ora si tenta di mantenere il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute. Solo in serata verrà diffuso un bollettino medico.

“Un abbraccio grandissimo!”. Sono queste le prime parole che Romano Prodi ha rivolto a Pier Luigi Bersani, colto da un grave malore questa mattina. L’ex premier sta inoltre seguendo da vicino l'evolversi della situazione. “Apprensione e dolore. Ci auguriamo tutti che Pier Luigi possa riprendersi al più presto”, ha invece scritto in una nota il sindaco di Torino, Piero Fassino, mentre su Twitter si sono fatti sentire tanti altri esponenti politici, di destra e di sinistra. "Totale solidarietà a Bersani, viene dal territorio e della militanza, ognuno ha le sue idee, la stima è per un vero politico non un guitto", ha scritto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, seguito dal vicepremier Angelino Alfano: "Caro Pier Luigi Bersani ti sono affettuosamente vicino. Forza!!!".

Dopo essere stato colpito da un grave malore nella mattinata di oggi, Pier Luigi Bersani si trova ancora nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Maggiore di Parma dove è stato trasferito d’urgenza. Al momento l’ex segretario del Pd è ancora cosciente e si sta sottoponendo ad ulteriori accertamenti, mentre i medici stanno valutando se sottoporlo o meno a intervento chirurgico. "Ha avuto una lieve emorragia cerebrale ma sembra, per fortuna, senza conseguenze serie dal punto di vista neurologico", ha spiegato Stefano Di Traglia, portavoce dell'ex ministro dello Sviluppo economico. Sembra che notizie più precise sulle sue condizioni di salute verranno date solo questa sera.

Pierluigi Bersani si trova sempre ricoverato presso l'ospedale di Parma, sottoposto a esami e controlli medici. Secondo indiscrezioni, l'ex segretario del Pd che non ha mai perso conoscenza, sarebbe stato colpito da un attacco ischemico transitorio, dunque un problema di natura neurologica. Il primo a commentare il drammatico episodio l'attuale segretario del partito Matteo Renzi che ha postato un messaggio su twitter: «Un abbraccio fortissimo a @pbersani» .

Pierluigi Bersani si trova in gravi condizioni. Stamane è stato colpito da un forte malore e intorno alle 11 è stato portato al pronto soccorso di Piacenza. Secondo le prime notizie, sarebbe stato accusato da un malessere non identificato e attacchi di vomito, e questo ha spinto la moglie e il fratello a portarlo all'ospedale. Immediatamente sottoposto a esam, tra cui una TAC, senza mai perdere conoscenza, gli è stato riscontrato un problema cerebrale grave ed è stato trasferito all'ospedale Maggiore di Parma nel reparto di neurochirurgia. La situazione appare assai grave, nuovi aggiornamenti appena possibile. 

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