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Cronaca

MORTE DI STATO/ Ilaria Cucchi: vogliamo aiutare lo Stato a isolare le "mele marce"

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Assolutamente no. Io l'ho percepito in maniera del tutto diversa. E' invece sensibilizzare le istituzioni e le forze dell'ordine affinché non si creino dopo certi episodi quello spirito di corpo, quegli atteggiamenti a protezione dei colpevoli. Chi ha visito la trasmissione si è reso conto che dalle nostre bocche non è mai uscita una parola di offesa e di vendetta, continuiamo a credere alle istituzioni e proprio per questo ci sentiamo di chiedere che le forze dell'ordine oneste, e sono la stragrande maggioranza, e che svolgono il loro lavoro certamente in modo non facile siano i primi a denunciare le mele marce. Noi vogliamo credere nel principio delle mele marce. 

 

Invece?

 

Invece mi chiedo: perché ogni qualvolta avviene uno di questi episodi scendono in campo i sindacati? Mi spieghi lei cosa centrano nel caso di Aldovrandi i sindacati dopo che i colpevoli sono stati condannati in tre gradi di giudizio.

 

Si è parlato anche delle targhette identificative per i poliziotti che il ministro Alfano ha bocciato, lei ritiene che invece sarebbero utili?

 

Sicuramente, è una delle tante misure che bisognerebbe mettere in essere per iniziare a tutelare cittadini e forze dell'ordine. 

 

Ma non ritiene che siano rischiose, nel senso che un facinoroso potrebbe prendersela ad esempio con la famiglia del poliziotto di cui si saprebbe nome e cognome pubblicamente?

 

No, non riesco a capire di cosa si ha paura nel momento in cui una persona che prima di tutto è un cittadino comune come me e come lei può avere gli strumenti per individuare un colpevole e chiedere che venga punita come è giusto. Altrimenti non abbiamo davvero strumenti per ottenere giustizia. 


(Paolo Vites) 

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