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Cronaca

STRAGE DI CASELLE/ Perché in Italia basta un piercing per diventare il mostro omicida?

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Che ipocrisia. Come se non fossimo tutti consapevoli, nelle nostre case, di litigate feroci e urla e insulti, attutiti neanche tanto da doppi vetri e serrature. Come se non fosse perfino normale, che i figli ribelli verso padre e madre contrastino, e magari sbarellino, dopo cumuli di incomprensioni e amarezze. Che i genitori a loro volta li esasperino, i loro figli, immemori del monito biblico.

Capita spesso, e capita anche che si tratti di parentesi, che si ritrovino dialogo e armonia e si sappia perdonare, o almeno capire, e passare oltre. Che triste vita sosteniamo, circondati di finti amici impiccioni che spiano le nostre voci, le nostre finestre, senza mai offrire un aiuto, un conforto. Il cronista coglie Maurizio e la sua ragazza ieri mattina, sul presto, mentre fanno passeggiare i cani. Nessuno li saluta, nessuno si ferma, gli sguardi dei vicini calano a terra. I due giovani appaiono impacciati, pallidi, spaventati.

Altro indizio? Tocca provare, a vedersi morti ammazzati padre, madre, nonna in un colpo solo, mentre tu non sei lì, mentre ti passano davanti agli occhi come un film quei litigi, quei giorni di parole non dette, e ti si strozzano in gola i momenti belli, il rimorso di non esser stato più presente, più figlio, visto che ti senti così figlio, adesso, così solo e sperduto. Con in più il terrore di un’accusa tremenda e infamante: la polizia ti sta addosso, pensano a te, e non sai più che dire o fare, perfino quando trovi quella tazzina nascosta, il guanto di lattice, saranno mica prove ulteriori a tuo carico? Altro che essere pallidi, e abbattuti.

Maurizio, scusaci, se riesci. Scusa tutti quelli che pensano ancora che qualche spinello marchi il curriculum, e che un piercing all’orecchio desti (lombrosianamente) devianze. Come vedi non si tratta di liberalizzare un bel niente, ma di liberare le menti. Ora entra a casa tua, rimettila a posto, lascia solo le foto più belle alle pareti, fa entrare il sole, e metti testa a guadagnarti la vita. Non sarà facile, ma lo devi ai tuoi, a quella ragazza che ti è rimasta vicino, credendo in te. Si può ricominciare, sollevandosi sopra la miseria e la sprovveduta malignità dei più.

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COMMENTI
09/01/2014 - ma quale prudenza!!!! (LUISA TAVECCHIA)

Stravolgere la realtà non avendo prove e ricondurla a mere considerazioni da scoop giornalistico, a cui purtroppo recentemente siamo abituati, è un fatto grave. C'è un detto: Prima pensa (ricerca la verità), poi parla/scrivi perchè parole scritte poco pensate portano pena. Trovo che il mondo della comunicazione dovrebbe fare un bagno di umiltà e leggersi i consigli di Papa Benedetto e Papa Fancesco. E poi mostarci che l'umano ha valore anche se con piercing. grazie luisa

 
09/01/2014 - Grazie (claudia mazzola)

Grazie Monica Mondo, grazie per la tua misericordia nei confronti di Maurizio. Hai un cuore molto bello.