BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MALTEMPO GENOVA/ C'è una pietà più grande di tutto questo fango e dolore

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Alluvione a Genova (Infophoto)  Alluvione a Genova (Infophoto)

Il sindaco Marco Doria ha commentato così i fatti: "Non dirò mai state tranquilli ai genovesi, perché non mentirò mai ai cittadini. Genova è una città malata e fragile, ha un corpo malato che non si può curare con l'aspirina. Ci vogliono i lavori sulla copertura del Bisagno, lo scolmatore del Fereggiano, gli antibiotici: noi le abbiamo varate queste opere, ma sono bloccate dalla burocrazia e dai ricorsi. Senza di esse, nulla potrà evitare il disastro".

Chi scrive è nato e cresciuto a pochi chilometri da Genova. Chi scrive ama Genova ed è pieno di rabbia e di dolore per questa ennesima tragedia. Chi scrive ha passato molti anni della sua adolescenza a spalare il fango delle alluvioni che comunque in Liguria, specie nella zona di Genova e provincia, ci sono tutti gli anni, non tutte fortunatamente mortali. A scuola, quando c'era una di queste alluvioni, ci venivano dati dei giorni di permesso che non venivano contati come assenze, per andare ad aiutare chi aveva avuto un negozio o una casa, invasa dal fango. Ci andavamo, a dire la verità, più per saltare la scuola che per autentica passione civile. Però una volta sul posto si veniva a contatto con gente stanca di subire questi accadimenti, che in silenzio si metteva insieme a noi ragazzi a spalare e a pulire. Ricordo una giornata passata in un torrente gelido dalle parti di Campo Ligure a lavare le pelli di un commerciante, erano tutte sporche di fango. Con lui che alla fine ci portava a casa sua, anche quella piena di fango, a bere del vino. Un anno invece ci portò a spalare un sacerdote che in quel periodo stava con noi studenti. Non eravamo angeli del fango, proprio no, ma ci andammo per amicizia con questa persona e quel giorno quella amicizia, forse anche per via del fango, si cementò per la vita. Quel prete lo ricordo molto bene e ogni tanto quando torno in Liguria lo rivedo ancora: sembra passato un giorno da quel pomeriggio. Siamo cresciuti tutti nel fango, in Liguria.

Genova e la Liguria non sono malate come dice il sindaco Doria. Genova e la Liguria non sono maledette. Genova e la Liguria sono forse più amate di tante altre regioni italiane dal buon Dio, che non maledice nessuno, anzi. C'è qualcosa di straordinario da quelle parti: è come se ogni volta la gente che vive qui dovesse fare i conti con qualcosa di più grande che sfugge a qualunque piano cittadino, a qualunque ordinanza comunale, a qualunque sindaco. A Genova c'è un pietà grande che si incarna ogni volta in tutto questo fango e dolore. Anche per un amministratore, dopo decenni di fallimenti che noi non vogliamo indagare, a un certo punto farebbe bene guardare "oltre", perché forse non basta cercare di essere solo un buon amministratore visti i tanti fallimenti genovesi. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >