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PILLOLA DEL GIORNO DOPO/ Vicenza, dottoressa nega il farmaco a due ragazzi

Pubblicazione:domenica 12 ottobre 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Dopo il caso dell’infermiera di Voghera che non aveva permesso a due ragazze di accedere al reparto di Ginecologia per avere la pillola del giorno dopo, un’altra dottoressa di un ospedale vicentino ha negato a una coppia di fidanzati il farmaco utilizzato come contraccettivo di emergenza. Come fa sapere Il Giornale di Vicenza, i due giovani si erano recati al pronto soccorso della struttura ospedaliera per farsi prescrivere la pillola che permette di evitare una gravidanza entro le 72 ore da un rapporto sessuale, ma la dottoressa ha negato l’impegnativa spiegando loro di essere obiettore di coscienza. La coppia ha quindi ricordato al medico proprio l'episodio dell’infermiera di Voghera (che poi si è dimessa) e che la pillola del giorno dopo non è considerata abortiva, ma la dottoressa non ha comunque dato il via libera. Alla fine i ragazzi hanno comunque ottenuto il farmaco rivolgendosi alla guardia medica.



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COMMENTI
12/10/2014 - Lo Stato non sa se questa pillola è abortiva o no (Giuseppe Crippa)

Se il TAR del Lazio il 29 maggio 2014 aveva affermato che: “...recenti studi hanno dimostrato che il farmaco Norlevo non è causa di interruzione della gravidanza”, il consiglio di Stato l’11 settembre scorso ha chiesto che venga adeguatamente approfondita l'abortività o meno della «pillola del giorno dopo» che aveva di fatto ottenuto nel maggio precedente la derubricazione a semplice anticoncezionale. Quindi ad oggi lo Stato Italiano non sa dire se questo farmaco è abortivo o meno. Ne segue che l’affermazione della coppia vicentina riportata nell’articolo (la pillola del giorno dopo non è considerata abortiva) è, se non falsa, certamente scorretta.