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REIS/ Lucchini (Banco alimentare): ecco il nuovo strumento per combattere la povertà

Pubblicazione:martedì 14 ottobre 2014

Marco Lucchini Marco Lucchini

Il Reis non si sostanzia solo in una erogazione monetaria ma in un percorso di accompagnamento dell’individuo in difficoltà, abbracciato nella sua totalità, attraverso l’erogazione di servizi ad esempio per l’impiego, contro il disagio psicologico e/o sociale, per esigenze di cura e altro, che nell’esperienza delle associazioni  sono l’unica modalità di sostegno vero che può aiutare le persone a uscire dalla loro condizione di marginalità. Il Reis verrebbe gestito a livello locale, ai Comuni il ruolo di regia alle altre forze la possibilità reale di co-progettazione, in cui poter esprimere tutte le proprie competenze, con una valutazione anche in itinere, su dati concreti. Per la prima volta non è un piano nato a tavolino per pura propaganda politica.

 

Si tratta quindi di attendere le risposte di governo e istituzioni?

Io sono ottimista, abbiamo lottato tanto in Europa, ma gli aiuti economici per il contrasto alla povertà alimentare sono finalmente partiti, attendiamo solo formale approvazione dalla Commissione europea del nuovo programma operativo finanziato dal FEAD (Fondo aiuti europei agli indigenti). Nel frattempo  il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, su delega del Ministero del Lavoro ha emanato pochi giorni fa un bando di gara per la fornitura di 12,5 milioni di euro (dei 40 milioni anticipati dal governo) di alimenti agli Enti Caritativi, che si vanno ad aggiungere alle risorse del Fondo Nazionale Indigenti. Spero che la lotta alla povertà verrà considerata strategica dall’attuale Governo e che finalmente vengano innovate le politiche di settore superando tutti i particolarismi, partendo dalle esperienze positive già consolidate.

 

Come Rete Banco Alimentare come vi state muovendo in questi mesi?

La situazione rimane difficile, alcuni dei nostri magazzini stanno esaurendo le scorte e le richieste di aiuto sono tante, però c'incoraggia vedere che oltre alle istituzioni anche le aziende, nonostante la crisi, continuano a cercarci, quelle della filiera agroalimentare per recuperare o donare cibo, le altre promovendo giornate di volontariato per i dipendenti così da sostenere la nostra mission. Anche in questi giorni in alcune realtà sono in corso collette aziendali che oltre a donare alimenti favoriscono collaborazione e nuova solidarietà tra le persone. Intanto siamo al lavoro per la prossima giornata nazionale della colletta alimentare che si terrà il prossimo 29 novembre. Come ci ha ricordato il Papa più volte, ognuno di noi può fare qualcosa nel suo piccolo, perché un’alimentazione adeguata è un diritto fondamentale per ciascun uomo.



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