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FAMIGLIA/ Come educare un figlio omosessuale? Il parere della psicologa

Un figlio omosessuale, le difficoltà, i genitori: la psicologa Vittoria Maioli Sanese affronta l'argomento in una intervista pubblicata sul sito Aleteia, ecco di cosa si tratta

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Sul sito Aleteia compare oggi una intervista con la psicologa della famiglia Vittoria Maioli Sanese a proposito di coppie gay, adozione e figli omosessuali. A proposito di coppie gay che adottano dei figli, la psicologa dice come anche la coppia omosessuale può impegnarsi a dare una buona e adeguata cura a un bambino purché, spiega, "non abbia comunque la pretesa di far coincidere tutto con l’esperienza di una famiglia naturale (un babbo e una mamma), come se non ci fosse alcuna differenza e tutto fosse uguale". Per quanto invece riguarda l'educazione di un figlio omosessuale, Sanese spiega come ci siano casi di suicidio da parte di genitori che non accettano che il loro figlio sia omosessuale, come anche da parte dei figli stessi. Chi può dunque essere un reale aiuto alla famiglia, si chiede? "La risorsa che la famiglia è per sé stessa e per la società si è come indebolita, la fragilità dei genitori dei ragazzi omosessuali è davvero uno dei segni di una fragilità più grande che interroga tutti noi a tutti i livelli del nostro esistere." spiega. Viene quindi introdotto il concetto di genitorialità, cioè quel livello di maturazione e di realizzazione della persona adulta: "La genitorialità è prima di tutto una vibrazione essenziale nel dire “io sono” della persona adulta. Del resto è esperienza di tutti vedere e sapere che si possono avere anche cinque figli e non diventare mai padre e madre; d’altra parte si può essere senza esperienza biologica di paternità e maternità ed essere veramente generativi".

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