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IL CASO/ "Care dipendenti, fate figli, ma quando lo dico io". Firmato, Facebook e Apple...

Facebook e Apple offrono alle loro dipendenti un bonus aziendale: la possibilità di congelare gli ovuli per partorire quando vogliono, ma non troppo presto. MONICA MONDO

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Facebook  e Apple offrono alle dipendenti un nuovo bonus aziendale: pagano la manutenzione annua del congelamento degli ovuli, fino a una data desiderabile per la gravidanza. Vari piccioni con una fava: avere lavoratrici assidue e non distratte da pance e bebè; avere la garanzia di madri feconde, in giovane età, capaci di produrre materiale genetico al meglio, per dare figli sani alla patria, che comprino da grandi tanti computer e siano frequentatori di social; ergersi a padri nobili dei diritti riconosciuti dall’universo liberal e progressista. 

Innegabile che avere un figlio è un diritto, e altrettanto è decidere quando averlo, privilegiando la carriera, lo svago, il percorso yoga, il corso di hindi e quell’agognato viaggio in Nepal. Del resto il guru deus ex machina della Apple, padre di tutti i nerd a stelle e strisce che stanno conquistando il mondo, Steve Jobs, ha mollato la  fidanzata incinta e si è rifiutato di riconoscere la figlia. Aveva troppo da fare e un genio al lavoro non può avere distrazioni. E poi tutti a commuoverci per l’anniversario della sua morte, a piangere per l’incommensurabile perdita per l’umanità, senza ricordarci che di umanità ne aveva ben poca. 

Hai voglia a sbandierare come Verbo il suo celebre “siate folli”, facile per lui, e ci vuole un bel pelo sullo stomaco. Ma aveva ragione, e follia è la nostra debolezza che si fa tanti scrupoli e almanacca considerazioni da moralisti latini, l’America è calvinista, il successo è da sempre segno evidente dell’elezione divina. Per questo bisogna moltiplicarsi, perché altrimenti i cinesi alla lunga ti fregano, ma con giudizio, e senza tralasciare la carriera, che sottolinea il favore del cielo.  

Per carità, lavorare alla Apple o a Facebook è un privilegio, per intelligenze rare e caratteri forti e spregiudicati. Loro sono il futuro fatto presente, l’I can reale e toccabile, l’open space in cui sbirciare con invidia l’uomo migliore. E un alto obiettivo richiede pianificazione, programmazione, rinunce. Le lavoratrici, come i lavoratori e chi si colloca in gender in evoluzione, tutti quanti possono godere di assistenza sanitaria di livello, asili nido con tutte le garanzie ecofriendly e i pasti bio, palestra, perfino incrementi di stipendio per fiocchi rosa, azzurri e chissà che colori possono venir fuori. 

Ma a tempo debito, quando fa comodo alla lavoratrice e all’azienda. Io chiederei a Apple e a Facebook uno sforzo in più: già che ci siamo, e che la spesa per mantenimento e congelamento degli ovuli sarà notevole, offrite un servizio di eterologhe a scelta, da selezionare tra i lavoratori. Oltretutto, rispettando la democrazia: perché gli ovuli in freezer sì e non gli spermatozoi?


COMMENTI
16/10/2014 - Apple-Facebook (Antonella Berni)

Che articolo superficiale, pieno zeppo di luoghi comuni, visto l'argomento succoso si poteva fare di meglio invece di battere sul solito tasto ormai rotto dell'azienda sfruttatrice. Si vada a fare un giro a Cupertino a vedere come funziona un'azienda dall'interno, magari poi non vuole più tornare.

 
16/10/2014 - USCIAMO TUTTI DA FACEBOOK (Lorenzo Rigon)

che cosa ci sto a fare io che considero il figlio un dono di Dio e l'atto procreativo non come l'esito di una tecnica in un social che considera la donna uno strumento del suo fatturato? non mi resta che uscire da facebok