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TEMA CHOC A SCUOLA/ "Chi uccideresti per primo?": io, insegnante, "sto" con le maestre

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Ma, in conclusione e uscendo dal ruolo di avvocato del diavolo, proprio qui sta il punto: sulla scuola, sull'educazione, sui bambini, siamo ormai in un completo marasma: lo stesso atto può diventare positivo o negativo, male o bene, sporco o pulito. Che sia un genitore iperprotettivo cacciatore di streghe-maestre, un dirigente iperfiscale o un'insegnante impazzita in odor di pensione, la realtà è che abbiamo perso completamente la bussola. Oltretutto l'informazione è infida, sempre a caccia di mostri e scoop, non si sa quanto attendibile. I casi si montano e smontano continuamente, le ferite invece restano. In questo episodio specifico, la cosa più saggia è fidarsi della Procura: le prove documentali non mancano. Ma per quanto riguarda le basi dell'impegno educativo che l'intera società ha il dovere di assolvere, sembra di essere davvero nell'alto di un mare in burrasca.

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COMMENTI
18/10/2014 - ma certo. è colpa della società (Claudio Baleani)

Al posto del gioco "chi salveresti" abbiamo il gioco "chi ammazzeresti per primo", non escludendo, dunque, la strage. Certamente è colpa della società. Intanto che la società si converta ai sani valori e a tenere in considerazione i valori educativi, non potremmo licenziare le maestre e possibilmente lasciarle senza pensione? Chissà, magari questo potrebbe aiutare anche la società.