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MALTEMPO/ Catania, donna travolta e uccisa da una palma sradicata dal vento

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MALTEMPO, MUORE DONNA A CATANIA - È stata travolta e uccisa da una palma, caduta per il forte vento sulla panchina dove si trovava insieme alla figlia: la donna è morta sul colpo. La tragedia è accaduta nel centro di Catania e la Procura ha già aperto un’inchiesta. Sul posto ci sono i carabinieri per le indagini del caso. La donna era moglie di un sottoufficiale della guardia di finanza. Dal sud al centro, il maltempo sta colpendo numerose zone d'Italia: in Abruzzo, con l’abbassamento delle temperature, è comparsa la neve sulle cime del Gran Sasso e della Majella. A L’Aquila questa mattina la temperatura è scesa a tre gradi. Mentre sul litorale le temperature segnalano 12 gradi. Difficoltà si sono registrate a Lecco nella notte, dove i vigili del fuoco sono intervenuti in Valsassina e Alto lago per la caduta di alberi a causa delle forti raffiche di vento. La situazione più difficile è stata quella della stazione del capoluogo, dopo il caos di ieri per il tetto in lamiera finito contro i cavi dell’alta tensione che ha provocato la cancellazione di alcuni treni sulla linea Lecco-Milano, Leccco-Bergamo e Lecco-Molteno-Monza. L’inverno si è fatto sentire anche in val Pusteria e in Alto Adige, dove i vigili del fuoco di Brunico sono dovuti intervenire per alberi caduti, strade bloccate e tendoni distrutti dalla neve. Per motivi di sicurezza i passi Rombo, Stalle, Giovo e Pennes sono stati chiusi. La temperatura a Brunico è di zero gradi. Riaperti in Sardegna i porti di Oristano e Portovesme, che erano stati chiusi ieri a causa del forte vento di maestrale. Niente problemi invece a Olbia, Porto Torres e Cagliari, dove i traghetti di linea sono partiti e arrivati in orario. Secondo le previsioni, la Sardegna dovrebbe rimanere fuori dalle precipitazioni che dovrebbero investire il sud Italia. I mari rimarranno mossi. Intanto per domani la Protezione civile ha lanciato un’allerta arancione per rischi idrogeologici e idraulici su diverse regioni d’Italia: Marche per rischio idraulico, mentre Abruzzo e Molise per il rischio idrogeologico e anche sulla Puglia settentrionale e sui settori tirrenici di Sicilia e Calabria. (Serena Marotta)



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