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PAPA/ Francesco mette in guardia i cristiani che "snobbano" la Chiesa visibile

Pubblicazione:giovedì 30 ottobre 2014

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Ma quanti di noi hanno ascoltato discorsi in cui si loda il Vangelo, si esaltano i suoi precetti e poi si rivendica una libertà di azione? Oppure quanti ogni giorno osservano il gap tra ciò che si pensa, e a volte predica, e le azioni che si compiono? O ancora chi riesce a porre consequenzialità tra la propria fede e il suo stile di vita? 

Abbiamo l'alibi del peccato originale, ma non è una rete per tutto. C'è uno spazio di libertà che impone domande scomode a cui dare risposte concrete e fattuali. La coerenza, lontana dall'essere un esercizio moralistico, uno sforzo di adeguamento a principi astratti, è la tensione all'unità che è alla base del desiderio umano. Se amo Cristo non posso che ambire ad "imitarlo". Se penso che Lui è il centro del mio mondo devo mettermi in cammino per raggiungerlo. Il rischio altrimenti è lo scandalo. Il nostro peccato è scandalo. La nostra mancanza di unità è scandalo. La dissociazione tra cuore e intelletto è scandalo. La lontananza tra ciò che si professa e ciò che si vive è scandalo. 

Incredibile il potere contenuto in un'unica azione. Possiamo essere "meraviglia" per il mondo oppure "pietra di inciampo". Spettacolo della fede oppure scandalo. Non si tratta di bypassare le proprie fragilità alla ricerca di una perfezione astratta, ma di riconoscere nella propria miseria la possibilità enorme della bellezza. Lo ha spiegato molto semplicemente ieri il Papa. Ha chiesto alla folla dei 30mila presenti in Piazza San Pietro chi si sentiva senza peccato. Nessuno ha alzato la mano. Eppure quella piazza colma di pellegrini era una delle immagini più potenti di Chiesa. 



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COMMENTI
01/11/2014 - alibi (luisella martin)

Siamo sicuri di poter rivendicare un alibi per il peccato originale? Di poter dire:"io non ero lì!"? Penso che le parole del Piccolo Principe non contrastano con quelle del Papa; la differenza é che quelle contenute nel libro appartengono alla poesia, mentre quelle del Papa alla fede. Una differenza notevole!