BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

HALLOWEEN 2014/ “C’è del marcio” nella festa della paura

Infophoto Infophoto

“È un divertimento insignificante, per cui i bambini vanno matti. Ma se ci si mettono anche gli adulti a reintrodurre feste pagane in cui, tra le altre cose, ci si diverte a fare paura agli altri, c’è qualcosa che non va”, diceva tra sé e sé la mamma osservando il suo piccolo entourage che si divertiva come non mai. In più: «Something is rotten in the state of Denmark», in quanto ella amava citare i passaggi di Amleto, che conosceva a menadito.

Dopo ore d’intensa attività, il viavai febbrile dei vampiri, degli stregoni e delle streghe in erba si faceva più lento, le urla stridenti cessavano e i travestimenti cominciavano a dare fastidio. I vampiri si liberavano dei loro denti, le streghe sollevavano i loro veli e mandavano a passeggiare i loro gatti di peluche che le facevano sudare, gli stregoni lasciavano cadere i loro bastoni da tutte le parti e si toglievano gli ingombranti nasoni che si erano già rovinati durante i giochi. A poco a poco, i bambini ritornavano al loro consueto aspetto. Erano stanchi, ma contenti. Il gioco era finito.

Il papà faceva uscire il cane dal suo bugigattolo, il gatto veniva fuori dal suo nascondiglio e chiedeva la sua pappa, l’intera famiglia liberava la casa e il giardino dai costumi di Halloween e la vita riprendeva il suo normale corso. I genitori erano soddisfatti per come il tutto si era svolto. Su una cosa erano categorici: “Quando i nostri figli saranno più grandi, bisognerà che si dica loro, senza giri di parole, che, in quanto famiglia cristiana, noi prendiamo le distanze da tutto quello che i media e i mezzi commerciali cercano di farci credere riguardo a questa festa di origine puramente pagana”.

© Riproduzione Riservata.