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Cronaca

STEFANO CUCCHI/ Tutti assolti per insufficienza di prove: la sentenza di appello

Ribaltata la sentenza di primo grado. Oggi la sentenza della Corte di appello ha assolto per mancanza di prove tutti gli accusati per la morte di Stefano Cucchi

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Capovolgimento totale della sentenza di primo grado nel caso del processo sulla morte di Stefano Cucchi. I sei medici, le tre infermiere e i tre agenti della polizia penitenziaria, condannati a varie pene in primo grado, risultano adesso tutti assolti. Sempre in primo grado, i medici furono gli unici condannati per omicidio colposo. Ovvie le proteste e le lacrime della madre e della sorella di Cucchi: mio figlio è morto dentro quelle mura dello Stato che doveva proteggerlo, ha detto.  Il commento del padre: "Le persone ferite siamo noi e lo saremo per tutta la vita. Vogliamo la verità. Possono assolvere tutti ma io continuerò a chiedere allo Stato chi ha ucciso mio figlio". L'accusa aveva chiesto di condannare per omicidio colposo anche gli altri imputati, in tutto dodici, ognuno con capi d'accusa differenti che andavano dall'abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità. Uno dei nodi su cui è ruotato tutto il processo di primo grado e poi quello di appello è se Cucchi venne picchiato una volta che era dentro il carcere in attesa del convalido d'arresto oppure no, come è stato detto oggi. 

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