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Cronaca

CELLULARE AL VOLANTE/ La Cassazione: le urgenze non giustificano l'uso del telefono alla guida

Una specializzanda in medicina multata perché parlava al cellulare mentre era alla guida, ha presentato ricorso in Cassazione, facendo presente come motivazione l'urgenza della telefonata.

foto: Infophotofoto: Infophoto

Non importa se la telefonata è molto urgente, l’uso del cellulare alla guida non è comunque permesso. Lo sottolinea la sesta sezione civile della Cassazione, respingendo il ricorso presentato da una specializzanda in medicina cardiovascolare che è stata multata perché sorpresa a telefonare mentre si trovava alla guida dell’auto. La donna chiedeva l’annullamento del verbale in quanto si sarebbe trattato di una telefonata urgente del proprio superiore che chiedeva informazioni su un paziente in pericolo di vita. Ma le norme del codice della strada sono chiare e vietano l’uso del cellulare, senza auricolare, mentre si è al volante. Da qui il ricorso in Cassazione che, oltre a respingerlo, ha condannato la giovane a pagare le spese processuali. "Non poteva conoscere il contenuto delle richieste che le sarebbero pervenute dal suo superiore", si legge nelle motivazioni. Anche nel caso in cui "fosse stata a conoscenza della possibilità di ricevere telefonate relative a pazienti gravi", aggiunge la Corte, la ragazza avrebbe dovuto "predisporre le condizioni per rispondere con auricolare" o con "viva voce", così "facendo buon governo dei principi fissati dalla giurisprudenza". (Serena Marotta)

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