BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

EUTANASIA/ Brittany Maynard, vuoi la morte, ma fino all'ultimo chiedi l'amore

Pubblicazione:

Dal sito di Brittany Maynard  Dal sito di Brittany Maynard

Eppure nessun uomo ha la libertà, o forse il potere, di vivere, quanto e come vuole: anche Steve Jobs, potente e ricco, con la possibilità di avere tutte le cure possibili, si è dovuto arrendere al cancro. 

Così come nessuno può "pensare" di nascere, di darsi la vita.

La realtà esula dal nostro pensiero; dal nostro progetto.  

L'eutanasia, pur affermando che agisce in nome di una visione nitida della realtà, cioè la morte imminente e dolorosa, in verità la imbroglia, la evita. Brittany con la sua decisione si mette contro la realtà. 

Evita di guardare ciò che realmente le sta per accadere. Lei non può sapere cosa le accadrà davvero, né quando e come.

Sua madre afferma di non credere ai miracoli; non serve un miracolo per vivere, né per morire bene, dignitosamente. Ogni giorno che si realizza è miracoloso, cioè "da mirare", da guardare. Non sappiamo cos'è finché non sarà compiuto.

Eutanasia è rinunciare alla realtà: cioè alla verità.

Alla speranza, che è la forma del futuro. 

Ci si arrende al pensiero che non è più in grado di costruire il mondo che vorremmo. Dimenticando che nessun pensiero ha costruito il mondo; siamo fatti di sangue e acqua, di limite e infinito: continuiamo a combattere tra il desiderio di infinito che ci muove (di felicità che è anelante all'eterno) e la nostra finitezza (questo è il peccato, originale magari, perché congenito) che quando si impone ci porge la morte. Che non è fisica, ma in primo luogo senti-mentale.

Noi non siamo fatti per la morte; anche Brittany, dentro la sua decisione durissima, scomoda, lo sa: ha bisogno di sapere che chi ama la tiene per mano quando scivolerà nell'ignoto. Il terrore non è il dolore, ma il ladro nella notte, la nera solitudine.

Il suicidio e l'eutanasia non sono altro che una corsa, folle, un salto nell'oltre: chissà che non esista davvero qualcosa così grande da non potersi pensare...



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
09/10/2014 - Amare è amarsi fino alla fine (claudia mazzola)

Ho visto il mio papà esalare l'ultimo respiro, era attaccato alla vita pure lui. Io penso di voler vivere fino all'ultimo istante della mia vita, anche inferma in un letto, come ha fatto il mio combattivo papà.