BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

YARA GAMBIRASIO/ Colaprico: c'è un buco nero tra la madre di Massimo Bossetti e il figlio

Pubblicazione:

Foto InfoPhoto  Foto InfoPhoto

YARA GAMBIRASIO NEWS. OGGI 9 OTTOBRE 2014. In un interessante articolo pubblicato nei giorni scorsi su Repubblica, Paolo Berizzi e Pietro Colaprico hanno fatto il punto su quanto raccolto in anni di indagini sul caso Yara Gambirasio, Soprattutto però su quanto raccolto su Massimo Bossetti, il presunto killer: documentazione e indizi che messi insieme vanno a costruire un importante ritratto del Bossetti. Colaprico, parlando con il sussidiario.net, ha precisato come "da soli questi indizi non servono a niente, ma messi insieme possono diventare una prova consistente". Indizi che, aggiunge, ovviamente starà ai giudici valutare e includere nel processo a suo carico. Ma soprattutto, aggiunge Colaprico, c'è un aspetto che quasi nessuno fino a oggi ha indagato a sufficienza: è quel "retroterra" che costituisce l'infanzia di Massimo Bossetti, un retroterra pieno di indizi inquietanti. Bossetti, insomma, nell'uccidere Yara potrebbe essersi trovato solo al primo gradino di qualcosa di terribile.

 

Nella serie di indizi che lei e il suo collega avete riportato, c'è quello che gli inquirenti definiscono "silenzio anomalo" di Bossetti con la moglie nei giorni immediatamente successivi al rapimento di Yara. Perché questo silenzio dovrebbe essere sospetto?

 

Innanzitutto diciamo che tutte queste sono cose che valuteranno i giudici, noi giornalisti ci limitano a riportare i fatti. Per quanto riguarda il cosiddetto silenzio anomalo diciamo che in tema di comportamenti umani è importante che tipo di reazione ha una persona per poterla valutare.

 

Ci spieghi meglio.

 

Se io mi avvicino a suo figlio e gli tiro uno schiaffone è altamente probabile che lei lo difenda. Se non lo fa, c'è qualcosa che non quadra. Oppure, nel momento in cui a Milano c'è Kaboto che entra in un quartiere e ammazza tre persone tutta Milano si chiede cosa sta succedendo. Pare dunque strano che Bossetti che viveva a poca distanza da dove erano accaduti i fatti in quel periodo taccia su tutto e non parli con la moglie nemmeno di quando il papà di Yara va nel cantiere dove lui sta lavorando, cosa che invece lui ha ammesso agli inquirenti.

 

Dunque un modo per mettere a tacere tutto?

 

Questo mutismo per gli investigatori sembra sospetto, è un indizio in più, è una cosa strana. C'è poi da dire che ha colpito anche me cronista il fatto che quando viene rintracciato il corpo di Yara, Bossetti faccia una telefonata alla mamma dicendo vieni con me a vedere dove l'hanno trovata.

 

Comportamenti senz'altro strani che vanno però sommati tra di loro, giusto?

 

Da solo ognuno di questi indizi non serve a niente, messi tutti insieme possono diventare una prova consistente.

 

Però di indizi si tratta.


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
10/10/2014 - La ragione (luisella martin)

Mi é piaciuto molto questo articolo, anche perché non arriva ad una certezza sui fatti. Il filo del ragionamento invece mi sembra svolgersi su una linea sicura e rassicurante che é, a parer mio, la constatazione che il male c'é, ma non in quanto tale; come arrivò a capire Sant'Agostino il male si rivela nella mancanza di razionalità, di bellezza, di bontà, di logica, di tutto ciò, insomma, che Dio ha creato e predisposto per l'uomo, la natura e l'Universo. L'idea del buco nero citata nell'articolo é perciò particolarmente evocativa di un non-spazio nel quale tutto é immobile e buio:un'immagine che può rappresentare la condizione delle menti gravemente e pericolosamente malate.