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Cronaca

YARA GAMBIRASIO / News, gli avvocati di Bossetti: la tredicenne fu uccisa con tre armi diverse

Non sarebbe stata una sola persona ad uccidere Yara Gambirasio. Lo sostengono Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, gli avvocati di Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno scorso.

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Non sarebbe stata una sola persona ad uccidere Yara Gambirasio. Lo sostengono Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, gli avvocati di Massimo Bossetti, l’uomo che dal 16 giugno scorso si trova nel carcere di Bergamo con l’accusa di aver rapito e ucciso la tredicenne di Brembate Sopra. E’ il settimanale "Oggi", il cui nuovo numero sarà domani nelle edicole, a rivelare le ipotesi formulate dai due legali e dal criminologo e consulente della difesa Ezio Denti. Secondo le nuove tesi, Yara Gambirasio sarebbe stata aggredita con tre diversi tipi di coltelli e le sue braccia potrebbero essere state legate con filo di ferro prima del decesso. Gli avvocati di Bossetti metteranno poi nuovamente in dubbio la validità della prova del Dna: "L’Istituto di Medicina legale di Pavia è lo stesso che dal luglio 2012 aveva in consegna il profilo genetico di Esther Arzuffi, la madre di Bossetti. Come mai si è arrivati all’attuale indagato solo due anni dopo? - si chiedono - E dopo aver prelevato 26 mila profili genetici? Con quale Dna era stato raffrontato? Se l’Istituto di Pavia ha sbagliato con i capelli e i peli, può aver commesso un errore anche con il Dna?".

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