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IL CASO/ Vauro manda i giovani in piazza, ma lui resta a casa

Pubblicazione:sabato 15 novembre 2014

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Eccoci dunque al "Ribellatevi!" di Vauro Senesi. Al netto dei teppisti che lo interpretano come scusa per sfasciare le vetrine, mi può anche andare bene, purché ci venga anche tu. Purché non sia "Armiamoci e partite!" (film con Franco e Ciccio del 1971). C'è un bel criterio metodologico per capire se uno ti sta dicendo una cosa vera o strumentale: se si coinvolge con te. 

Ho letto che il punto esclamativo nel passato si chiamava ammirativo e che la sua origine grafica si deve agli amanuensi medievali, che, quando trovavano una frase particolarmente bella, la concludevano con il segno "ìo", che stava per "evviva", "gioia". In seguito la "o" sarebbe divenuta piccola come un punto e sarebbe poi scivolata sotto la "I". Non so se è vero, ma è bello. Nessun triste imperativo morale. Una esclamazione di contentezza. Qualcosa di bello da condividere.



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