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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 15 novembre si festeggia Sant'Alberto Magno

Nel giorno 15 di novembre, si festeggia e ricorda la figura di Santo Alberto Magno di Bollstadt, maggiormente noto semplicemente come Alberto il Grande. Vediamo la sua storia.

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Nel giorno 15 di novembre, la Chiesa Cristiana festeggia e ricorda la figura di Santo Alberto Magno di Bollstadt, maggiormente noto semplicemente come Alberto il Grande oppure Alberto di Colonia. Sant'Alberto Magno è nato con ogni probabilità, stando alle ricostruzioni effettuate dagli storici, nel corso dell’anno 1206 nella città di Launingen nell’odierno territorio appartenente alla Svezia. Sant'Alberto Magno è nato in una nobile famiglia, suo padre era il conte di Bollstadt, che allo stesso tempo era abbastanza numerosa. Tra l’altro sull’anno di nascita  di Sant'Alberto Magno ci sono diverse correnti di pensiero con alcuni studiosi che indicano il 1205 mentre lo fanno risalire addirittura al 1193. Anche della propria infanzia non si conosce praticamente nulla mentre le prime informazioni abbastanza certe riguardano il fatto che non appena  Sant'Alberto Magno è divenuto un adolescente, venne inviato dal padre a Padova per studiare presso la locale Università che all’epoca era tra le migliori esistenti al mondo. Un altro possibile motivo perché dalla lontana Svezia, Alberto Magno sia giunto in Italia è dato dal fatto che a Padova risiedeva un suo zio che con ogni probabilità lo ha ospitato per tutto il periodo degli studi. Stando ad alcuni documenti piuttosto affidabili la sua vocazione avvenne nel 1223 quando venne completamente conquistato dal sermone recitato da beato Giordano di Sassonia tant’è che Alberto Magno decise di intraprendere il medesimo percorso e così entrò a far parte dell’ordine dei monaci predicatori. Dopo aver completato gli studi, incominciò ad insegnare in diverse parti dell’Europa fino a che 1245 gli venne ordinato di andare a Parigi dove peraltro decise di iscriversi presso l’Università alla facoltà di teologia. Da sottolineare che durante il viaggio che portò Sant'Alberto Magno a Parigi incontrò un giovane Tommaso d’Aquino, che fu catturato dalle sue prediche tant’è che decise di seguirlo a Parigi diventando quindi un suo discepolo. Lo stesso Alberto Magno vedendo le grandi qualità insite nel giovane Tommaso, in pratica gli pronosticò un luminoso futuro, cosa che in effetti avvenne. Dopo la breve ma intensa esperienza parigina tornò a Colonia dove assunse il ruolo di rettore dell’Università mentre Tommaso divenne professore. Nel 1256 andò a Roma per difendere l’ordine dei mendicanti da alcuni attacchi ingiustificati mentre nel 1260 divenne vescovo di Ratisbona, carica che portò avanti per soli due anni rassegnando le dimissione per ritornare ad occuparsi dell’università di Colonia. Nel 1274 venne invitato dal Papa a partecipare al secondo concilio di Lione mentre nel 1277 si recò a Parigi per difendere Tommaso d’Aquino dagli attacchi del vescovo di Parigi. Sant'Alberto Magno morì nel corso del 1280 e si narra che nell’ultimo periodo della propria esistenza incominciò a manifestare dei segni di perdita di memoria che lo resero molto affranto tant’è che decise di passare le ultime settimane di vita nel più totale isolamento. Nel corso della sua vita Santo Alberto Magno ha pubblicato un gran numero di opere che spaziano su più tematiche mentre dopo l’avvenuta morte il proprio corpo venne sepolto nella Chiesa di Sant’Andrea a Colonia. Alberto Magno è il santo patrono dei cultori delle scienze naturali. 

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