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RINNEGA LA MADRE/ Sei una infame: il figlio di una collaboratrice di giustizia

Dopo averla definita una infame, il figlio ha chiesto ai giudici di mandare via la madre, perché collaboratrice di giustizia. Ecco cosa è successo in questo drammatico episodio

Immagine di archivio Immagine di archivio

La sua colpa è quella di aver deciso di collaborare con la giustizia. Per questo il figlio in aula del tribunale le ha gridato di essere una infame e di rinnegarla. E' successo a Ponticelli nel napoletano. Un ragazzo di 16 anni con il padre in carcere per spaccio di droga ha rifiutato la proposta di fare come la mamma, prendere parte a un programma di protezione, dopo che era stato arrestato anche lui per ben due volte e condannato a dieci mesi per spaccio di marijuana. La madre invece, dopo un passato anche lei come spacciatrice, adesso è una collaboratrice di giustizia e aveva cercato di convincere il figlio a fare lo stesso, avvertendo le autorità: vuole seguire il padre nel clan. "Se non vuole venire con me mandatelo in carcere e non in comunità, altrimenti evade, vuole entrare nel clan come il padre" ha detto la donna. Lui invece ha risposto: "cacciate fuori questa infame". Al momento è stato mandato in una comunità per minori mentre la zia ne ha chiesto l'affidamento.

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