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SCUOLA/ Torino, lezione choc sull'omosessualità: è una malattia, ma si può guarire

l’insegnante avrebbe detto agli allievi della scuola superiore Pininfarina che “dall’omosessualità si può guarire”. Avrebbe anche raccontato l'episodio di un medico "guarito"

foto: Infophoto foto: Infophoto

In una scuola di Moncalieri, comune alle porte di Torino, una lezione di religione ha scatenato non poche polemiche. L'insegnante avrebbe detto agli allievi della scuola superiore Pininfarina che l’omosessualità è “un problema psicologico da cui è dimostrato scientificamente che si può guarire”. È successo venerdì. Come riporta il quotidiano “La Repubblica”, a dare l’input all’insegnante sarebbe stata la domanda di uno degli studenti: "Prof, ma lei che ne pensa tipo dei finocchi?”. La professoressa ha raccontato loro la storia di un medico che, dopo essere stato gay, si è sposato e “ha avuto dei figli grazie alla psicoanalisi”. La lezione ha scatenato la reazione di alcuni studenti, che hanno raccontato l’episodio al preside dell’istituto, Stefano Fava, il quale ha a sua volta avviato un’indagine interna. "Se confermato si tratta di un episodio gravissimo, ma attendiamo le verifiche interne della scuola" ha detto Marco Giusta, presidente di Arcigay Torino. (Serena Marotta)

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COMMENTI
05/11/2014 - Omofobia a Moncalieri (Monica Boccardi)

Bastano le contraddizioni insite nelle teorie gender per dimostrarne l'infondatezza: Si sostiene che il "genere" sia una mera convenzione, derivante da condizionamenti sociali e familiari, o religiosi. E si propugna la "liquidità" dell'orientamento sessuale, se non influenzato da società, famiglia e religione, per permettere a chiunque di sceglierlo in base al proprio piacere personale, anche modificandolo nel tempo, a piacere... Però si contesta a gran voce che possano esistere terapie che, in chi è infelice della propria omosessualità, possano modificare l'orientamento sessuale. Ma delle due l'una: o l'orientamento sessuale si può scegliere e modificare, o non si può. Se non si può scegliere, non ha senso eliminare i condizionamenti dei ruoli di genere, perché non influenzano affatto la persona. Se invece si può scegliere, e modificare, non ha senso negare le terapie riparative, che possono rendere felice una persona scontenta del proprio orientamento sessuale. D'altronde che gli studi e le teorie sul gender siano una mastodontica stupidaggine, lo ha dimostrato abbondantemente il "Paradosso norvegese", che consiglio a tutti di andarsi a guardare: grazie a questa inchiesta efficace, puntuale e approfondita, in Norvegia, la "patria" del gender e lo stato europeo in cui l'eguaglianza dei sessi è propugnata da più tempo e con più efficacia, l'istituto statale di studio sul gender è stato letteralmente smantellato e riposto in soffitta... C'è di che meditare.

 
04/11/2014 - La prof di Moncalieri (Anna Buoncristiani)

Solidarietà all'insegnante, che è stata messa alla gogna ingiustamente!

 
03/11/2014 - Non mi sembra una lezione "choc" (Enrico Leonardi)

Non mi sembra una "lezione choc": l'insegnante, come riportato dal Comunicato dei Giuristi per la Vita, ha sostenuto: «Le persone omosessuali che vivono con sofferenza la loro condizione e desiderano cambiare - solo queste, e non altre categorie di persone omosessuali soddisfatte del loro orientamento - talora si rivolgono a terapisti che, con un accompagnamento insieme psicologico e spirituale, possono venire incontro al loro desiderio», citando un caso concreto di avvenuto recupero a sua diretta e personale conoscenza. Non vedo lo "choc". cfr. "La bufala dell'omofobia" http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=36384

 
02/11/2014 - dire la verità fa scandalo (Angelo Manara)

dire la verità fa scandalo è sempre stato così. La mia solidarietà all'insegnante che tra l'altro propone un fatto di fronte alla ideologia. Del resto non sono gli stessi che ci dicevano balle sul comunismo che ora ci propinano balle sul gender? Il preside dovrebbe ricordarsi della 'libertà di insegnamento prima di fare certe affermazioni... o vale solo per chi la pensa come lui?... ma poi cosa pensa ?... pensa?