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CAMORRISTA 16enne/ C'è qualcosa di più grande del cuore di mamma

Periferia napoletana Periferia napoletana

Per lealtà ad una appartenenza questo ragazzo di 16 anni, età in cui frequentemente si riscontrano fragilità enormi, oppone coraggiosamente davanti a un giudice la ricusazione della propria madre, la chiama “infame” e cambia avvocato. La questione concerne valori a loro modo grandi, quasi un significato di vita, quasi religiosi (tant’è vero che quando Papa Francesco ha espresso la volontà di scomunicare i mafiosi, molti di questi hanno rifiutato di andare a messa, facendo una scelta di campo persino nei confronti di Dio). 

Cosa può opporre lo Stato, la società, la nostra convivenza civile a questa idealità così forte? Sono sufficienti la polizia, il controllo del territorio (che non c’è), la magistratura? Evidentemente no. Ogni genitore farebbe meglio a pensare quale idealità forte e quale appartenenza grande sta proponendo ai figli, perché questi possano avere almeno una possibilità positiva di scelta quando si accorgeranno che le mamme in sé non bastano a rispondere al desiderio grande e drammatico della vita.

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COMMENTI
20/11/2014 - Mamma (luisella martin)

Cosa si può aggiungere nel commentare un articolo così lucido, semplice, illuminante? Le parole di Gesù citate rimandano ad un concetto di madre più ampio, per cui può sembrare lecito e logico rinnegare una madre "diversa" dagli stereotipi comuni... Credo che quella cosa più grande che spinge ad allontanarsi dalla madre sia la libertà che é scelta di agire bene, ma anche libertà di compiere il male. Torno con il pensiero alle mamme, ai papà denunciati dai figli nei regimi totalitari, ma allo stesso tempo la mente mi porta al Giardino dell'Eden dove il male suggerisce ad Eva quale scelta di libertà compiere. Non é cambiato molto dal racconto bibblico, se non il contesto diventato, oggi, "civile"! Mi pare perciò che vi sia anche una responsabilità grande, spesso disattesa, della società nel lasciare che il serpente suggerisca ai giovani la strada della perdizione, della perdita di sé stessi. Questa responsabilità mi pare essere di tutti e di ciascuno e forse é più grande anche del cuore di una mamma.