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Cronaca

NEONATA MORTA IN UN CASSONETTO/ Una disperazione che solo la preghiera può sfidare

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Quando ad un bambino gli spieghi che non deve mai prendere nulla o mai andare da uno sconosciuto, il bambino pensa al mostro dei cartoni animati. Per lui la persona più cattiva che conosce è papà che urla, è  mamma che mette in punizione. Il suo male è a misura sua. Piccolo. Forse noi in Italia siamo ancora protetti da un certo male. Ho sentito il racconto di un signore che diceva di essere andato a raccogliere un pallone da calcio finito sul greto del Tevere in una zona vicino ad una strada famosa per la prostituzione. In pieno giorno delle ragazzine totalmente nude si lavavano nel fiume di Roma. Sulla sponda i papponi tenevano i vestiti delle poverette in mano e fumavano urlandogli di sbrigarsi e altro di non comprensibile. Ecco c'è chi vive così. Chi sopravvive così. 

Ecco, io mi metto nella fila dei commenti di chi dice "Che ne sappiamo?". Poi ci sono flebili voci che dicono di andare con calma. Che stiamo parlando del nulla. Che non sappiamo che cosa ha subito quella donna. Se fosse una giovane prostituta e le avessero tolto il bimbo se no moriva anche lei? appunto, lo dicevo io. E aggiungo, e se le avessero detto che lo davano ad un'altra donna e che non le avrebbero fatto del male? 

Io credo che facciamo tanta fatica a capire la disperazione, a capire la vita che non è vita, a capire come si arriva ad un cassonetto con una neonata nuda in una busta. Ed è bene che facciamo fatica. Ed è bene che scriviamo cose sul nulla, perché vuol dire che siamo ancora come bambini. Una donna esprime l'inesprimibile, un atroce dubbio. Ma se qualcuno non avesse rovistato nel cassonetto? E allora, quanti finiscono nelle discariche? Rispondere a questa domanda è troppo. Questo è troppo. E allora possiamo pregare, per iscritto come faccio io adesso. O in ginocchio. O stare in silenzio che è una preghiera molto bella.

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COMMENTI
25/11/2014 - Prego per questa due mamme unite nel dolore (claudia mazzola)

Prima al supermercato la cassiera italiana piangeva xché suo ex marito musulmano le ha portato via la figlia piccina. "E' come strapparti il cuore" mi ha detto. Io penso che quella mamma di Palermo non voleva buttare la sua bambina, gli sarà stata tolta da un cattivo.