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BANCONOTE FALSE/ Napoli, sgominata banda di falsari: tra loro la madre della piccola Fortuna

Un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di oltre cinquanta persone, tra Napoli e Caserta, affiliate al “Napoli Group”, banda di falsari nota in tutt’Europa

(Infophoto) (Infophoto)

Un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di oltre cinquanta persone, tra Napoli e Caserta, affiliate al “Napoli Group”, banda di falsari nota in tutt’Europa. Secondo l’inchiesta delle forze dell’ordine addirittura il 90% degli euro falsi che circolano nel mondo vengono prodotti nel capoluogo campano. Tra i colpacci dei fuorilegge lo smercio in Germania di una banconota da 300 euro. I paesi in cui il gruppo opera maggiormente sono, oltre la Germania, Francia, Spagna, Romania, Bulgaria, Albania, Senegal, Marocco, Tunisia e Algeria Tra le persone finite in manette c’è anche Domenica Guardato, madre della piccola Fortuna, la bimba di 6 anni morta (forse uccisa) il 24 giugno 2014 – cadendo dal balcone a Caivano – vittima di abusi sessuali cronici. La donna è tra i destinatari dei divieti di dimora: alle 13.00 odierne è scaduto il tempo a disposizione per lasciare la città. Pare che Domenica acquistasse ingenti quantità di banconote contraffatte per rivenderle ad acquirenti abituali. Ma la banda oltre a falsificare banconote (che in codice venivano chiamate “Cosariello”, “Ambasciata”, “Americano”, “Scarpe”, “Pavimento”, “Cartoline” o “Gnocchi”) era attivo anche sul versante dei “Gratta&Vinci” e marche da bollo.

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