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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 26 novembre si festeggia San Siricio

Il 26 novembre si festeggia San Siricio. Sant’Ambrogio parla di lui come vero maestro, che istruì coloro che sono gravati della responsabilità episcopale negli insegnamenti dei Padri

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Il 26 novembre si ricorda San Siricio che è stato un umile e devoto servitore di Nostro Signore Gesù Cristo chiamato peraltro a guidare la Chiesa di Roma nel corso del IV secolo dopo Cristo, periodo assolutamente non facile per diversi motivi. Sirico stando ad alcune ricostruzioni basate su documenti storiche dovrebbe essere nato nell’anno 334 a Roma, dal padre che dovrebbe essere Tiburzio, del quale però non si sa praticamente nulla anche per quanto concerne la sua posizione nei confronti della religione cristiana. Anche per l’infanzia di Siricio non si conosce granché se non che già in tenerissima età ha mostrato di avere un certa predisposizione e volontà di entrare nella chiesa. Alcune notizie in merito al suo percorso nella Chiesa, possono essere ottenute leggendo le iscrizione lasciate sulla sua tomba dalle quali si capisce come durante il pontificato di Papa Liberio, che è iniziato nel 352 e si è concluso nel 366, Siricio ha prima svolto il ruolo di lettore ossia la possibilità di poter proclamare la parola di Dio, e successivamente quello di diacono ossia un servizio assistenziale principalmente al Vescovo sotto diversi punti di vista compreso nella celebrazione della Santa Messa.

Nel 366 a Papa Liberio succedette Papa Damaso I che poi è rimasto in carica fino al 384. Non si conoscono notizie certe per quanto concerne la vita di Siricio durante questi diciotto anni ma con ogni probabilità ha continuato ad essere diacono e quindi a dimostrarsi un ottimo braccio destro del vescovo tant’è che nel 384 fu indicato come successore ideale di Papa Damaso I, dopo essere stato proclamato vescovo il 17 dicembre dello stesso anno. Questo è un periodo complesso per la religione Cristiana e soprattutto per la Chiesa Romana in quanto durante il pontificato di Damaso si era palesato un dissidio interno che aveva dato vita alla figura dell’antipapa Ursino. Tuttavia dopo pochi mesi dal proprio insediamento, Papa Siricio ebbe maggior forza nella propria azione in quanto potè contare sull’appoggio dell’Imperatore Valentiniano II che per mezzo di un documento ufficiale evidenziò il proprio beneplacito. Tra le tante cose che Papa Siricio ebbe modo di fare durante il proprio pontificato ce ne sono alcune che ancora sono in essere. Ad esempio, è stato il primo pontefice della storia ad evidenziare ufficialmente l’importanza del celibato per gli uomini di Chiesa. Nel 386 indisse un sinodo nel corso del quale vennero fissati nove importanti regole per il clero. Inoltre, si dimostrò molto attivo nel combattere i primi movimenti eretici dando disposizioni in merito molto precise su come dovevano essere gestite. Stando a quanto riportato in un documento ufficiale, Papa Siricio ebbe modo di indire delle regole molto dure contro il fenomeno del Monachesimo che in quel periodo stava incominciando ad attecchire in diverse zone dell’Impero Romano. Siricio si spense il 26 novembre del 399 ed il suo corpo venne sepolto nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria.

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