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Cronaca

COLLETTA ALIMENTARE 2014/ Paolo Cevoli: "comprate almeno i pelati. Come me"

Lo spot della Colletta Alimentare è stato realizzato da Paolo Cevoli, che ha prestato la sua immagine per invitare tutti a donare una parte di spesa a chi ne ha bisogno. PIERGIORGIO GRECO

Paolo CevoliPaolo Cevoli

Con il cibo ha sempre avuto a che fare: da ragazzo è stato cameriere nell'albergo dei suoi genitori a Riccione, poi è diventato un manager della ristorazione. Negli ultimi anni, un suo fortunato spettacolo l'ha intitolato "La penultima cena". Insomma, attorno ad una bella tavola imbandita, in un modo o nell'altro, Paolo Cevoli c'è sempre stato. Forse anche per questo, ha scelto di coinvolgersi con chi, ogni giorno, si preoccupa di tavole che invece fanno una fatica immane a riempirsi di cibo: la Fondazione Banco Alimentare Onlus, la realtà che coordina la rete di ventuno Banchi alimentari locali, quotidianamente impegnata nel recupero delle eccedenze e della loro distribuzione a poco meno di 2 milioni di persone indigenti, mediante circa 8 mila enti convenzionati. Una "macchina della carità" su cui, oggi sabato 29 novembre, ognuno potrà salire: puntuale, per il diciottesimo anno consecutivo, si svolge in migliaia di punti vendita di tutta la penisola la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la spesa di solidarietà in cui ognuno potrà fare la sua parte contro la fame in Italia.

Lo spot promozionale di questa vera e propria festa di popolo, capace di coinvolgere ogni anno oltre centomila volontari, è stato realizzato proprio da Cevoli, che ha dato prestato gratuitamente la sua immagine al Banco Alimentare per invitare tutti a comprare e donare "tante robine buone", come tonno, legumi , olio fino ai "pelati, come me".  Subito strabuzza gli occhi, Cevoli: "Gratis?! Ma come, il mio impegno facciale per la Colletta non prevede alcun compenso, rimborso spese, benefit, ecc. ecc.? Come siamo ridotti male…  povera Italia!". Ma poi torna subito serio (o almeno così pare) quando chiedo a lui che ha un passato da manager nella gestione della ristorazione, cosa pensa di tutto quel ben di Dio che va sprecato in alberghi, ristoranti, mense scolastiche:  "È un vero peccato. Da bambino, quando non volevo mangiare, la mia mamma mi diceva "Pensa ai bambini poveri che non ne hanno!" Così ha ottenuto due risultati molto importanti: da uen lato mi ha insegnato che tutto quello che abbiamo è un dono, dall'altro il suo bambino è sempre stato bello cicciottello".

Già l'anno scorso Cevoli era tra coloro che sistemavano pacchi durante la Colletta alimentare: "Sì, mi sono trovato ad impilare gli scatoloni nel punto di raccolta del Caab di Bologna, il magazzino temporaneo in cui confluivano tutti i prodotti raccolti nella provincia. Il mio amico Giando mi ha detto: Paolo, visto che il Padreterno ti ha dato quella bella faccia da schiaffi, perché, non aiuti il Banco Alimentare?". Una giornata che ha lasciato il segno: "È stata una bella esperienza. Tra l’altro Giando non fa mancare proprio niente ai volontari del punto di raccolta non fa mancare niente. Soprattutto in fatto di grigliata e bottiglie di vino". Così, dopo essere stato testimonial per dieci anni del Banco Farmaceutico, la scelta di servire il Banco Alimentare.