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FILM SULL'ABORTO A SCUOLA/ Caro prof, vedere la violenza della morte non ci rende migliori

In una scuola superiore di Milano, un docente di religione ha fatto vedere agli studenti il film antiabortista "Il grido silenzioso", suscitandone le proteste e l'indignazione. PAOLA BONZI

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Davvero una meraviglia questa immagine di vita umana! Otto settimane e la morula (cellula derivante dall’unione dei due gameti maschile e femminile) è diventata un bambino. Certo, un bambino molto piccolo ma chi avrebbe il coraggio, guardandolo, di negarne l’identità?

Mi capita spesso al Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli di mostrare queste immagini tutte condensate in un fascicolo della mia grande amica Lucia Barocchi che mostrano passo dopo passo lo sviluppo intra-uterino. Si tratta di fotografie che un esperto fotografo ha ottenuto inserendo diverse camere fotografiche in altrettanti uteri materni seguendo lo sviluppo della gestazione. Quando una donna pensa di abortire, capita frequentemente che davanti a quelle fotografie scoppi in lacrime copiose.

"Non me lo sarei mai immaginato così; come è bello!” La bellezza, infatti, è qualcosa di estremamente commovente. Sembra impossibile che quella prima cellula, derivante dall’unione dei due gameti, si sia moltiplicata, per volontà propria, all’insaputa della madre stessa, per miliardi di volte. E come si è moltiplicata bene! Guardare le cose belle mette la gioia nel cuore e spesso impedisce alle gestanti il pensiero di annullare la vita. Siamo attorniati da bellezze naturali e artistiche e tutto ciò ha il senso di rendere piacevole la vita.

Ogni tanto mi trovo a pensare che il mondo sarebbe potuto essere in bianco e nero, i fiori senza profumo, i bambini senza il sorriso negli occhi. Sarebbe un mondo molto impoverito e anonimo. Rifletto su tutto ciò pensando all’insegnate di religione che ha voluto, forse anche senza chiederne il permesso, proiettare quel terribile film dal titolo Il grido silenzioso. Nei primi anni 80 questa pellicola riceveva molti consensi ed era proiettata in numerosissime scuole. Sono sempre stata considerata una “balorda” poiché sempre in disaccordo con queste modalità. Per onore di cronaca, un aborto chirurgico non occupa tutto il tempo che il filmato propone e la voce guida che indica i pezzetti di questo piccolino tirato fuori dall’utero materno, è davvero molto caricata. Al di là di tutto, continuo a non comprendere perché mostrare ciò che è orribile al posto di ciò che è magnifico.

Lo sviluppo di un bambino nell’utero materno è davvero “impressionante” per la sua bellezza; è il miracolo della vita che si sviluppa indipendentemente dai nostri desideri e dai nostri voleri. L’energia vitale ci commuove; questo piccolo bimbo riempie i nostri occhi e il nostro cuore delle cose più belle.

Perché allora, quando esistono cose così fantastiche, noi mostriamo quelle più orribili? Il bambino, il fanciullo, il pre-adolescente, l’adolescente devono prepararsi ad affrontare la vita perché fatta delle cose più belle. Abbiamo proprio bisogno di provocare sentimenti di orrore? Mi sembra quasi di individuare una nota di sadismo perché si infili nelle pieghe dei comportamenti umani.


COMMENTI
30/11/2014 - In riferimento alla polemica sul guardare la Croce (Roberto Graziotto)

"La 'Gloria' di Cristo è precisamente questa totale obbedienza che permette a Dio di irraggiarsi attraverso di lui - sulla Croce tutto l’amore del Padre è visibile" (Hans Urs von Balthasar, lettera personale del 1978, pubblicata in Incontrare Cristo, Casale Monferrato 1992, 260).

 
30/11/2014 - Grazie per l'articolo (Roberto Graziotto)

"Il negativo è niente. Se chiamiamo ciò che è male male, cosa ne abbiamo guadagnato? (...) Chi vuole operare con giustizia, non deve rimproverare, non deve occuparsi per nulla di ciò che è sbagliato, ma semplicemente fare sempre il bene." (Goethe an Eckermann, 24.2.1825).

 
29/11/2014 - film aborto (mario rossi)

Benissimo!!!!???????? ALLORA SMETTIAMO ANCHE DI GUARDARE LA CROCE non è bella e fa anche senso è ributtante quel "cadaverino"; parole di quel musulmano. E' però la VERITA' ...che è bene sempre guardare in faccia e confrontarsi con essa. bella o brutta che sia. Infatti la vita non è sempre bella.