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COLLETTA ALIMENTARE/ Massimo, Justine, Junior, Laura: quanti miracoli in un semplice gesto

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Ai miracoli, quelli quotidiani, crede con ferma certezza anche Justine, giovane signora di colore che vive a Verona. L'ha incontrata Orietta, ieri all'ingresso di un supermercato: "Le consegno il volantino — dice — spiegando perché oggi si fa la spesa e chiedendole se può donare qualcosa. Mi dice: 'Ho solo 10 euro... Non so se riesco devo fare la spesa'. Le dico di non preoccuparsi, di fare la sua spesa. Poco dopo esce e tutta sorridente mi raggiunge e mi dice: 'Ho fatto la spesa e ho donato qualcosa'. Bene, le dico, ma avevi pochi soldi, cosa hai comprato di bello? Lei mi risponde: 'Guarda io ricevo sempre qualcosa dal parroco, mi dà biscotti, pasta e tante altre cose, così quando sono entrata a far la spesa ho detto, Dio devi farmi trovare i soldi per fare la spesa per quelli che hanno bisogno. Ho aperto il portafoglio e mi è venuto in mente che metto sempre da una parte, nascosti, 20 euro per la benzina, così con questi soldi ho fatto la spesa per voi!' Rimango stupita e chiedo: ma li hai spesi tutti? E adesso come fai per la benzina? Mi dice: 'Domani domanderò ancora a Dio, e Lui mi farà trovare i soldi per la benzina per la spesa e anche un lavoro. Io ricevo tutti i giorni, così ho speso tutto, ho fatto la spesa perché anch'io domani riceverò qualcosa di questa spesa!' Sono commossa e meravigliata. Justine ha stampato in volto un bellissimo sorriso, per niente preoccupata del domani. Grande Justine, grazie per il tuo grande cuore!" Non è un miracolo?

Sempre a Verona, Laura vive la Colletta con un'allegria contagiosa, che definisce "logica". E la trasferisce a chi incontra. Alla signora settantenne e a suo marito, commossi per un gesto di gratuità come la Colletta, così come a tutti quelli che incontra: "È lì all'ingresso che c'è il primo sguardo, la domanda fatta in mille modi diversi, ma che suona 'Vuoi starci anche tu?'. La mia libertà che mi fa stare sulla porta a fare un invito: vuoi ascoltare cosa dice il tuo cuore? dice Laura quasi citando papa Francesco. Una domanda che sfida la 'libertà dell'altro che ha fretta perché è in ritardo, è lento e ha il bastone perché è vecchio, ha appena parcheggiato la sua bella Audi e non deve comprare niente e ha un impegno, la mammina che ha un bambino in passeggino e uno in pancia, il signore che ha il cane e ha la depressione, è di fretta, deve solo comprare una cosa, ma anche un extracomunitario o una badante… Ho imparato a fare la domanda a ciascuno: perché non ho diritto io di fare la selezione, quindi anche ai ragazzini a caccia di superalcolici: vuoi mettere anche tu qualcosa, basta una scatoletta di tonno, di fagioli… Se vuoi lo puoi fare… C'è un momento in cui capisci, occhi negli occhi, che hai incontrato il cuore di quella persona che proprio non era venuta per la Colletta…. Ma che accoglie la tua proposta. Quindi accoglie il povero. Si fida di te. Di quello che porti. È una Grazia. E ti portano la borsetta con i viveri: la vogliono dare proprio a te e vogliono dartela in mano e hanno gli occhi splendenti e dicono: 'Ecco, ho fatto'. Mi sembra un miracolo ogni volta".